Nasce Oyster Technology per l’acquisto e la vendita degli spazi advertising

23 giugno 2017

Patrizia Conte

Patrizia Conte ha lanciato Oyster Technology, una nuova iniziativa sul mercato dopo l’ultima esperienza come direttore commerciale in SHAA, forte della sua ventennale conoscenza del mondo digital, maturata in aziende come Doubleclick (ora Google), Cairo Communication, Libero.it, Leonardo.it e Universal Music.

“Mi sentivo pronta per un’avventura mia e volevo mettermi in gioco – commenta l’amministratore delegato e fondatore di Oyster – ho avuto la percezione che vi fossero delle opportunità da cogliere nella filiera del programmatico aiutando gli attori coinvolti nella pianificazione dei budget media”.

Oyster Technology, che ha visto la luce da pochi giorni, è un nuovo progetto totalmente indipendente. Un abilitatore tecnologico, con formati e prodotti proprietari, che renderà più efficiente il flusso delle operazioni di acquisto e vendita degli spazi advertising, distribuendo valore aggiunto a tutte le parti coinvolte.

A monte le agenzie e i clienti, che potranno avere in un unico interlocutore indipendente un alleato per la gestione della modalità di acquisto automated guaranteed, a valle gli editori che potranno usufruire di un intermediario in grado di semplificare i flussi e dare il giusto valore a spazi premium con prodotti premium.

Per questo progetto Conte ha costruito una squadra con un partner specializzato nel lancio di iniziative imprenditoriali molto sfidanti, Alberto Todeschini, descritto dall’ad come “un socio di grande esperienza sia nel mercato che come investitore in start up che ha sposato subito entusiasta il progetto”.

Il team è fondamentale per il successo di questa iniziativa.

“Abbiamo sviluppatori interni che stanno lavorando di gran lena per presentare al mercato i primi formati Oyster: stiamo implementando i flussi di distribuzione e le dashboard di tracciamento con l’ambizione di diventare la perla del mercato digitale”, dichiara Conte.

Todeschini, dopo un’importante carriera in aziende presenti nel mondo della pubblicità tra cui Mediamond, Tiscali e Ciamedianetwork, sceglie con la sua società Quokka di investire in start up digitali dalle grandi potenzialità di sviluppo e attualmente ha investito in 5 aziende del settore.