L’evoluzione della specie digital secondo il Prof. Galloway

22 giugno 2017

Scott Galloway

di Giovanni Lunghi


Le previsioni di Scott Galloway ai Lions sono diventate un momento molto atteso negli ultimi anni.

Chi tra i giganti del digital si evolverà? Chi sarà a rischio di estinzione? Il vulcanico professore della New York University, ceo di L2, ha iniziato la sua presentazione con una serie di stuzzicanti analogie che riguardano i quattro big del digital: Google, Facebook, Apple e Amazon.

Galloway paragona Big G a Dio, al quale ci rivolgiamo come fedeli per chiedere risposte non più con una preghiera ma digitando le queries che riguardano anche temi come il futuro dei nostri figli. Facebook rappresenterebbe l’amore che ci lega alle persone a noi più care (forse questa è l’analogia che più pone dei dubbi, considerando il fenomeno haters).

Apple è il Sesso. L’iPhone, secondo Galloway, non sarebbe un semplice smartphone, ma un simbolo di seduzione e un richiamo sessuale che trasmette al potenziale partner un senso di stabilità economica e di successo, contrariamente ai terminali Android che invece non stimolerebbero gli istinti riproduttivi della specie umana.

Il sex appeal del brand Apple si manifesta anche nel posizionamento sempre meno hi-tech e sempre più luxury, come dimostrano i profitti che collocano la mela di Cupertino tra Hermes e l’iconico cavallino Ferrari. Ma sarebbe Amazon, che Galloway paragona a un apparato digerente, il vero gigante, il brand che rappresenta la futura specie dominante sul mercato, quella che minaccia i dinosauri in tutti settori, dai media alla grande distribuzione.

Come dimostrano gli ultimi successi dell’impero Bezos: dai diritti streaming del Super Bowl per gli abbonati di Amazon Prime, ai film e alle serie tv che sfidano Netflix, ai piani di acquisizione di Whole Foods.

Una potenza che fonde spazi di acquisto virtuali e reali anche nel mondo del grocery e che, secondo il New York Times, genera timori sull’avvento di un monopolio totale e fuori controllo su tutta la filiera del commercio non solo online.

Il tutto con la guida di Alexa, che ricorda una versione compatta e al femminile del mitico Hal 9000 di Odissea nello spazio e che, in un futuro non troppo lontano, potrebbe far scomparire quei commessi svogliati e scontrosi con cui spesso i consumatori americani devono confrontarsi al momento della spesa quotidiana.