Ipsos, ‘The Most Influential Brands’ in Italia tra Boomers e Millennials

21 giugno 2017

A seguito del successo ottenuto dall’edizione 2016 dell’evento di presentazione della classifica ‘The Most Influential Brands’, Ipsos, tra i leader mondiali nel settore delle ricerche di mercato, ha presentato ieri i risultati dell’indagine globale per comprendere l’impatto delle marche sulla nostra vita quotidiana, con un focus su due specifici target: i Millennials (9 milioni di italiani fra i 22 e i 34 anni) e i Boomers (15 milioni di italiani fra i 52 e i 70 anni).

Prendendo in considerazione i mezzi di comunicazione e il rapporto che Boomers e Millennials hanno con essi, le differenze principali si ravvisano non tanto nella preferenza del mezzo, quanto nella modalità di fruizione. In generale, i consumatori più giovani sono più distratti durante l’utilizzo dei vari media e lo sono in particolar modo quando il medium di cui stanno fruendo è la televisione.

Considerando invece i criteri di selezione dei prodotti, i Millennials sono più attenti a recensioni e prezzo, mentre i Boomers attribuiscono maggior valore alle marche e alla genuinità. I primi sono inoltre più sensibili alle raccomandazioni di famiglia, amici ed esperti, mentre i secondi valutano importante la reputazione della marca.

Lo studio è stato svolto alla fine dello scorso anno in 19 paesi e in particolare in Italia, dove è stato intervistato online un campione rappresentativo di 4.000 adulti che si è espresso su un panel di 100 brand selezionati in base a quote di mercato, investimenti pubblicitari e rilevanza complessiva sullo scenario nazionale nelle categorie: food, automotive, travel, device, retail, digital-social, sport-fashion, tv & entertainment, telco, banking – insurance, QSR & supermarket, alcoholic drinks, soft drinks, editoria, coffee, utilities e betting.

I Millennials hanno un’affinità particolare con le categorie digital-social, device, telco, travel, retail e food. Dall’altra parte, i Boomers riservano più spazio nel loro quotidiano a device, digital-social, retail, food, coffee e tv & entertainment.

“Il nostro obiettivo è quello di definire quanto i brand sono in grado di polarizzare l’interesse del consumatore in base ai tratti che li caratterizzano, in modo da fornire spunti di riflessione utili all’instaurazione di un rapporto intenso e duraturo con il proprio target di riferimento”, commenta Jennifer Hubber, ceo Ipsos Italia.

Sono cinque, secondo Ipsos, i fattori chiave che determinano l’influenza di una marca sulla vita quotidiana dei consumatori: Engagement (coinvolgimento), Leading edge (innovazione, capacità di far tendenza), Trust (fiducia, affidabilità), Corporate citizenship (impegno e ruolo sociale), Presence (presenza).

Se però ci si concentra sugli specifici target generazionali, è possibile notare come per i Boomers il primi fattori discriminanti siano la fiducia e la Corporate citizenship, mentre per i Millennials i driver più rilevanti siano Engagement e Propensione all’innovazione (Leading edge).

Marche con un heritage storico come Mutti, Lavazza, Parmigiano Reggiano e Rana sono prediletti dai più maturi, AirBnb, Ryanair, Instagram e H&M dai pubblici più giovani. Alcuni brand uniscono le generazioni come Nike, Whatsapp e Huawei.

Nella top ten generale ci sono: Google, Whatsapp, Amazon, Facebook, Samsung, Microsoft, Apple, YouTube, Mastercard, Nutella; in quella dei Millennials: Google, Amazon, Whatsapp, Facebook, YouTube, Samsung, Nutella, Ryanair, Ikea, Instagram; in quella dei Boomers: Whatsapp, Google, Microsoft, Amazon, Apple, Samsung, Facebook, Coop, Parmigiano Reggiano, Grana Padano.