Donne e Cinema: lo storytelling che fa la differenza nel rendere il mondo migliore

20 giugno 2017

Claudia González Romo, Kathryn Jacobs, Kate Stanners e Gillian Armstrong

di Eugenia Morato


“Spingere in avanti le capacità e le potenzialità di ognuno di noi con il suo storytelling. È questa la vera grandezza del cinema”.

Esordisce così Claudia Gonzalez Romo, Special Adviser and Chief, Global Advocacy di UNICEF, al Lumiere Theatre di Cannes in un seminario dal titolo ‘Women and Cinema’.

L’occasione è il lancio, davanti alla platea di Cannes Lions, di ‘End of The Games’, il terzo spot della campagna internazionale Global Cinema frutto della partnership tra UNICEF e Project Everyone (di cui SAWA è uno dei founding partner). 60 secondi che toccano le corde del cuore con un focus sul tema della fame nel mondo, che porta a quasi 3 milioni il numero di bambini sotto i 5 anni che muoiono a causa della malnutrizione.

Uno spot che comincia con dei bambini che devono combattersi l’un l’altro per un po’ d’acqua e un pezzo di pane e che termina con quegli stessi bambini che si uniscono insieme con una nuova forza. Un messaggio che è un invito al mondo a unire gli sforzi perché questo è l’unico modo di sconfiggere davvero il problema della malnutrizione.

Nel 2015 i leader del mondo si sono dati 17 ambiziosi obiettivi di sviluppo sostenibile (The United Nations Sustainable Development Goals) con l’intento specifico di raggiungerne 3 entro il 2030: far cessare la povertà estrema, combattere la disuguaglianza e l’ingiustizia e risolvere il problema del climate change.

Il cinema è il mezzo per eccellenza scelto dalle Nazioni Unite per diffondere la propria chiamata alle armi al mondo affinché ciascuno faccia la sua piccola ma preziosa parte. Il potere del cinema di raggiungere nuove audience è fuori dubbio, ma per Gonzalez Romo ciò che conta più di tutto è la sua forza nello scardinare i preconcetti.

In particolar modo quelli che, soprattutto in certe parti del mondo, vedono la donna come colei che ha meno possibilità di rappresentare la società. Eppure sono proprio le donne a prendere l’80% delle decisioni d’acquisto.

“La cultura e la creatività hanno un grande ruolo nel rompere gli stereotipi – dice Gonzalez Romo -. Ecco perché è davvero necessario parlare del ruolo della donna nel cinema. Perché solo così sarà davvero possibile fare progressi reali e far progredire l’umanità”.

Un dato più di tutti racconta il rapporto attuale tra le donne e la industry cinematografica. Solo il 9% degli spot e il 14% dei film è diretto da una donna.

“Per me questo è davvero sconvolgente – dice Gillian Armstrong, pluripremiata regista australiana -. Perché mai una donna non dovrebbe avere l’opportunità di mostrare la sua creatività e il suo talento in modo da poter essere anch’essa rappresentante della società in cui vive?”

Alla domanda del perché il pubblico del cinema sia così strategico per avere cambiamenti importanti nei comportamenti delle persone, Kathryn Jacobs – OBE, CEO, Pearl & Dean, UK, risponde di getto: “Perché è un pubblico che chiede sempre più contenuti molto coinvolgenti ed efficaci e così ci aiutano davvero a puntare sempre più in alto, a spingere in avanti i nostri limiti, a fare sempre meglio perché abbiamo un’enorme responsabilità nel veicolare nella maniera migliore i messaggi che siamo chiamati a diffondere per rendere il mondo migliore”.

Conclude Kate Stanners, Global Chairman and Global Chief Creative Officer di Saatchi & Saatchi Londra, che rivendica l’importanza dell’avere dei modelli che siano di ispirazione per le giovani donne a diventare consapevoli del loro potenziale.

“Le ragazze non potranno mai davvero scegliere di andare da qualche parte nella vita se prima non hanno ben chiaro tutto ciò che possono raggiungere – dice la Stanners – Per questo è indispensabile che vedano molte più donne in ruoli direttivi. Solo così avranno ben chiaro che arrivare dove vogliono è davvero possibile”.

La campagna ‘End of The Games’ arriverà sul grande schermo a inizio agosto, precedendo il secondo anniversario dell’adozione dei Sustainable Development Goals che verrà celebrato all’assemblea generale delle Nazioni Unite a New York nel mese di settembre.