Zenith Global Business Survey: i brand Media & entertainment sicuri della crescita del loro business

16 giugno 2017

Gli investitori del comparto Media & entertainment sono fiduciosi di assistere quest’anno a una crescita nel proprio settore, seguiti a breve distanza dagli inserzionisti nel settore farmaceutico e sanitario. È questa l’evidenza principale della nuova client survey biennale condotta da Zenith.

Prima di Cannes 2017, l’agenzia ha chiesto a 158 clienti focus quali potrebbero essere i keys driver per la crescita e la stima di quanto potrebbe essere l’incremento del business nella propria categoria. L’agenzia, quindi, ha classificato ogni categoria su una scala da 0 a 100: 0 significa un rilevante declino del business, 100 indica una crescita considerevole e 50 significa che non si prevede crescita di business.
Dai risultati, gli investitori Media & entertainment sono i primi della classifica, con un punteggio di 82,1, seguiti da: pharmaceuticals & healthcare (70,3), prodotti alcolici (70,0), luxury (67,6), beauty (67,2), automotive/vehicles (63,6). Il segmento con il punteggio più basso, invece, è quello delle telecomunicazioni (33,3) che si posiziona al di sotto delle categorie food & drink (48,4) e FMCG (non-food al 55,7). Zenith ha successivamente chiesto ai propri clienti di analizzare i driver di crescita e di classificarli in base all’importanza che questi hanno per lo sviluppo dei propri brand. Nella classifica risultano: dati e tecnologia, trasformazione del business, nuovo contesto competitivo, espansione geografica, diversificazione, automazione, fusioni e acquisizioni.
Nella classifica, i primi tre fattori si seguono a breve distanza, mentre fra il terzo e il quarto c’è un notevole distacco. Zenith ha anche chiesto ai propri clienti quanto l’enorme aumento di dati abbia influenzato tre aree del proprio business: efficienza negli acquisti, creazione di nuovi insight sul consumatore, crescita di brand sostenibile. Per ogni area, l’agenzia ha dato cinque possibilità di risposta: l’aumento di dati l’ha resa più difficile; non ci sono stati effetti; l’aumento di dati l’ha migliorata leggermente; l’ha migliorata molto; l’ha rivoluzionata.
Ogni area ha avuto una risposta in netta maggioranza, con il 50% o più delle adesioni: L’enorme aumento di dati ha permesso all’investitore piccoli miglioramenti nell’efficienza sugli acquisti; Ha permesso di ottenere insight di gran lunga migliori; Ha migliorato leggermente la crescita del brand.Dunque, mentre la maggior parte dei clienti concorda sul fatto che i dati abbiano migliorato i propri consumer insight in modo significativo, i dati non hanno ancora migliorato l’efficienza d’acquisto o la crescita di brand.
“I brand hanno la possibilità di sfruttare dati e tecnologia per trasformare il proprio business e accelerare la crescita, ma mostrano difficoltà nel trasformare la teoria nella pratica – commenta Vittorio Bonori (nella foto), Global Brand President Zenith -. Le agenzie devono fare un passo in più e lavorare in partnership coi propri clienti per sbloccare il vero potenziale di questa rivoluzione nel mondo della comunicazione”.
L’inchiesta è stata condotta dal Global Intelligence Team di Zenith, responsabile del trimestrale Advertising Expenditure Forecastse di altri report. Il team ha ricevuto 158 risposte complete da responsabili coinvolti nelle principali decisioni media e di marketing lato cliente. Questi includono clienti con mandato globale, cui si aggiungono clienti dei mercati chiave PublicisMedia: Australia e Nuova Zelanda, Brasile, Canada, Germania, Austria, Svizzera, Francia, Cina, Hong Kong, Taiwan, India, Italia, Messico, Medio Oriente (Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Libano, Arabia Saudita, Egitto), Svezia, Danimarca, Norvegia, Polonia, Russia, Singapore, Sudafrica, Spagna, Regno Unito e Stati Uniti.