Dude:“Biodiversità in un mondo di grandi network”

16 giugno 2017

Lorenzo Del Bianco

di Andrea Crocioni


Firmano progetti spesso poco convenzionali e passandoli in rassegna viene spontaneo pensare a una boutique creativa internazionale, anche se loro sono italianissimi e orgogliosamente indipendenti. Parliamo di Dude, una delle realtà più interessanti fra quelle che negli ultimi anni sono andate ad arricchire l’ecosistema pubblicitario tricolore.

“L’agenzia è nata con la forma attuale nel 2011: eravamo quattro, o cinque persone. Oggi siamo quasi quaranta. Ci stiamo avvicinando al numero ideale”, racconta Lorenzo Del Bianco, Ceo e fondatore dalla struttura insieme a Davide Baldi (anche lui ad).

“Quanto al posizionamento dell’agenzia – continua l’imprenditore trentottenne – credo sia una questione generazionale. La spina dorsale di Dude è costituita da millennial, ragazzi cresciuti con il digitale e da sempre connessi. Per loro è naturale guardare fuori dai confini e trovare all’estero i propri parametri di confronto”.

Un team affiatato di giovani, quello dell’agenzia, che ieri si è ritrovato a festeggiare la chiusura di questa prima parte dell’anno con un party che ha animato la sede di Via Argelati a Milano.

“Festeggiamo, un po’ come si fa alla fine dell’anno scolastico”, scherza Del Bianco.

“Questi primi sei mesi del 2017 – continua – sono stati positivi, sopra le aspettative. Ma al di là dei numeri, credo ci siano altri segnali che definiscono il trend di crescita di un’agenzia. Per noi questo segnale è legato all’incremento delle aziende che ci cercano. Questo significa che il nostro lavoro è stato notato.Non apparteniamo a un network internazionale, noi rappresentiamo un elemento di biodiversità: posso dire che il nostro è un ufficio dove non finisci per caso”.

Fra i nuovi clienti che hanno ‘bussato’ alla porta di Dude in questo inizio 2017 c’è Netflix Italia. L’esordio della collaborazione è avvenuto con il lancio sulla piattaforma della terza stagione di Better Call Saul e della relativa campagna. Al centro dell’operazione l’apertura a Milano e Roma, per un solo weekend, del fastfood Los Pollos Hermanos, insegna che evoca la serie Breaking Bad e il suo spin off. Si è trattato di un’operazione orginale e di grande successo.

“Sempre sul fronte del new business – aggiunge Del Bianco – siamo in shortlist in due grosse gare”.

Oggi il team creativo di Dude è guidato dagli ecd Livio Basoli e Lorenzo Picchiotti, un punto di riferimento per un gruppo di lavoro che in questi anni si è molto evoluto.

“Siamo partiti dalla produzione video, lavorando per Diadora – ricorda Del Bianco -, successivamente abbiamo rafforzato la componente creativa e allargato ai servizi digitali. Adesso siamo in grado di seguire un progetto dalla strategia fino alla postproduzione. Una filiera corta che garantisce un risparmio di tempo, mantenendo alta la qualità dell’output”.

Un’altra area che sta crescendo è la unit dedicata ai contenuti originali. “Siamo impegnati, con alcuni partner, nella realizzazione alla nostra prima serie”, precisa il manager.

Gli obiettivi per la chiusura d’anno? “Mi auguro di riuscire a lanciare definitivamente la nostra sede londinese, aperta lo scorso marzo. Abbiamo già avuto i primi riscontri”, risponde il ceo di Dude.

E conclude: “Abbiamo da poco acquisito un capannone vicino alla nostra sede. L’idea, una volta sistemato, è quello di dar vita a un nuovo luogo di creatività. Rientra in una di quelle piccole scelte pazze che ti spingono a non smettere di essere curioso”.