I 5 colossi del Tech dominano la classifica BrandZ di Wpp e Kantar Millward Brown

8 giugno 2017

I giganti della tecnologia Google, Apple, Microsoft, Amazon e Facebook occupano le prime 5 posizioni nella classifica 2017 BrandZ Top 100 Most Valuable Global Brand pubblicata da Wpp e Kantar Millward Brown.

Amazon fa registrare la crescita più rilevante tra i Top 100, incrementando del +41% il suo valore nell’ultimo anno, raggiungendo così i $139.3bn e la quarta posizione nella classifica.

Il gigante del retail ha mantenuto il focus sul proprio know-how tecnologico per rispondere ai molteplici bisogni dei consumatori nell’ambito dell’e-commerce, puntando sulla rapidità di consegna e sull’intrattenimento.

Ha inoltre introdotto nuovi servizi come la consegna di prodotti alimentari, seppur ancora con una penetrazione bassa in mercati come l’Italia, e soluzioni altamente tecnologiche, quale il personal assistant Alexa.

Google, Apple e Microsoft conservano le prime tre posizioni, incrementando rispettivamente il valore dei propri brand del +7% (a $245.6bn), del +3% (a $234.7bn) e del +18% (a $143.2bn) rispetto allo scorso anno. Facebook conferma la quinta posizione, nonostante abbia registrato una significativa crescita del +27% (a $129.8bn).

Le prime 5 marche della classifica generano da soli il 25% del valore complessivo dei Top100, rafforzando così la propria posizione dominante nell’attuale contesto di mercato.

David Roth, ceo Emea and Asia, The Store Wpp, commenta: “La classifica BrandZ Top 100 Most Valuable Global Brands di quest’anno continua a dimostrare che i marchi più forti sono quelli che generano maggior valore e ritorno per gli azionisti, indipendentemente dal clima turbolento in cui operano. Soprannominati da alcuni ‘The Frightful Five’, i giganti del tech che guidano la classifica sono più verosimilmente considerati dai loro competitor come ‘The Fearsome Five’, grazie all’enorme forza dei loro marchi e alla posizione di mercato apparentemente inattaccabile”.

Altro elemento interessante che emerge dalla classifica di quest’anno riguarda il caso della cinese Tencent (no.8), che grazie alla crescita della propria piattaforma social WeChat, ha raggiunto per la prima volta i vertici della classifica riuscendo ad entrare nella la Top 10, con un valore di $108.3bn in crescita del +27%.

Nel 2017 è stato Adidas il brand che ha fatto registrare la crescita in valore percentuale più rilevante (+58%, $8.3bn), seguita da Moutai marchio di alcolici Cinese (+48%, $17bn).

BrandZ Top100 è l’unico studio che unisce misure di Brand Equity basate su interviste con più di tre milioni di consumatori a livello globale su migliaia di marche operanti su mercati B2C e B2B, e la più rigorosa analisi delle performance economico-finanziarie delle aziende (utilizzando dati forniti da Bloomberg e Kantar Worldpanel) per identificare e separare il valore del singolo brand nel generare ricavi e valore finanziario per l’azienda.

Quest’anno il valore complessivo dei Top 100 è cresciuto del +8% raggiungendo i $3.64 mila miliardi, una crescita di ben oltre il +3% fatto registrare nel 2016.

Il numero dei Brand che hanno un valore superiore ai $100bn è anch’esso aumentato passando da sei a nove. Rispetto al 2006 (primo anno di rilevazione), il valore complessivo dei marchi in classifica è aumentato del +152% negli anni è fortemente mutata la composizione delle industry di appartenenza delle marche: sempre maggiore è la presenza di brand innovativi, focalizzati su business tecnologici, con ampia copertura geografica e una solida capacità di Brand building.

I BrandZ Top 10 nel 2017 esprimono un valore quasi pari all’intera classifica Top 100 del 2016 ($1.42tn vs $1.44tn), e sono cresciuti nel loro valore del +242$ rispetto al +152% di crescita fatto registrare dai Top 100 nel loro complesso.

Il valore complessivo dei BrandZ Top 100 conferma che le marche più forti continuano a superare in prestazioni di crescita finanziaria i loro competitor.

Confrontando l’andamento del portafoglio dei Brandz Top 100 con i principali indici finanziari negli ultimi 12 anni, emerge come il loro valore sia cresciuto del 50% in più rispetto a titoli dello S&P 500 e 3.5 volte in più rispetto a quelli presenti nell’ MSCI All Country World Index.

La classifica del 2017 dimostra in modo evidente come il punto di equilibrio si sia fortemente spostato nel corso del tempo a favore di quei brand che operano in un contesto consumer ad alto contenuto tecnologico.

Brand che sono riusciti a dare vita ad un modello in grado di provvedere ad una molteplicità di bisogni, semplificando un mondo sempre più complesso. Più della metà del valore dei Top 100 Brand è generato da marche a contenuto tecnologico (definizione che comprende telco e online retail), mentre era solo un terzo nel 2006.

Nove dei Top 10 sono brand che hanno una natura tecnologica, così come tutti e 7 i newcomers entrati nella classifica nel 2017: XFinity, YouTube, Hewlett Packard Enterprise, Salesforce, Netflix, Snapchat and Sprint.

Quella del Retail è stata la categoria che ha registrato la crescita più rapida, incrementando il proprio valore del +14% nel corso degli ultimi 12 mesi, guidata dai brand dell’e-commerce come Amazon e Alibaba, aziende nate su internet ma sempre più interessate ai canali di vendita tradizionali. Complessivamente i retailer puramente online hanno registrato una crescita a valore del +388% dal 2006, contro una contrazione del -23% dei competitor più tradizionali che hanno pagato una certa lentezza ad adattarsi e cavalcare le nuove opportunità offerte dal canale online.

La categoria Technology è cresciuta del +13%, quella dei Fast Food quest’anno ha registrato una crescita molto positiva (+7%) seconda solo a Retail e Technology, grazie all’introduzione da parte dei più importanti player di nuovi menù più affini alle esigenze dei consumatori accompagnato dall’introduzione di nuovi Touchpoint innovativi in grado di migliorare l’esperienza di consumo.

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