Casta Diva Group, valore di produzione a +35% in 3 anni (33,5 milioni) con la strategia M&A

7 giugno 2017

Andrea De Micheli e Luca Oddo

Il Cda di Casta Diva Group, multinazionale attiva nel settore della comunicazione quotata su AIM Italia, ha approvato ieri il Piano Strategico 2017-2019.

Il gruppo ha chiuso il 2016 con un valore della produzione consolidato pari a 24,9 milioni di euro, di cui il 46% (euro 11,4 milioni) realizzato all’estero: il Target 2019 prevede un valore della produzione consolidato in crescita del 35% rispetto al 2016 e pari a euro 33,5 milioni, con un CAGR 2016-2019 pari a +10%.

Il Margine Operativo Lordo (Ebitda) 2016 si è attestato a euro 0,7 milioni, pari al 3% del valore della produzione: il Target 2019 prevede il ritorno alla marginalità tipica di CDG pre merger, con un EBITDA margin dell’8%, più che triplicato rispetto al 2016.

La Posizione Finanziaria Netta 2016 è stata pari a euro 0,8 milioni: il Target 2019 prevede una PFN negativa (cassa) per euro 2,6 milioni.

Il presidente Luca Oddo e l’ad Andrea De Micheli hanno commentato: “Il piano strategico 2017-2019 è basato sull’integrazione e la valorizzazione delle società acquisite nel 2016 e sul conseguente ritorno della performance di gruppo alla situazione pre-merger, pari a una marginalità dell’8%. Il piano prevede un tasso di crescita del +10% trainato da una espansione nell’area di business ‘Spot – Digital Video Content’ dove il fatturato passa dagli attuali 16 milioni di euro a 21,5, in un contesto nel quale Casta Diva si posiziona come casa di produzione con il maggior reach internazionale; cresce anche l’area ‘Eventi – Live and Digital Communication’ passando da 8,9 milioni di euro a 12. Il piano strategico approvato si basa sulla crescita organica dell’azienda, ma in realtà vogliamo implementare anche un piano di acquisizioni di società a livello internazionale, che ci consenta di migliorare e raggiungere in anticipo i target 2019”.

Gli obiettivi di piano potranno essere ulteriormente accelerati a seguito di un piano di sviluppo basato prevalentemente su una politica di M&A, per finanziare la quale il Cda è stato delegato  ad aumentare il capitale.

Tale politica prevede l’acquisizione di aziende nel settore eventi e comunicazione digitale (nella BU Eventi) oltre all’apertura di nuovi uffici in aree strategiche, come Cina, Emirati Arabi Uniti, America Latina, Germania (nella BU Spot).