Vicky Gitto: “Il FantaCannes è un’occasione da non perdere, anche per aggiornarsi”

6 giugno 2017

Vicky Gitto

di Andrea Crocioni


“Rappresenta una bella opportunità e mi auguro che tanti giovani creativi   partecipino al contest”: con queste parole Vicky Gitto, presidente dell’Art Directors Club Italiano, dà la sua ‘benedizione’ alla prima edizione del FantaCannes, il concorso promosso da TVN Media Group che mette in palio due pass per l’edizione 2018 del Festival della Creatività Internazionale.

“Oggi come oggi – spiega il Presidente e Chief Creative Officer del Gruppo Y&R/VML Italia – l’accesso a manifestazioni come il Festival di Cannes è sempre più complicato, soprattutto per le nuove generazioni di pubblicitari. I pass hanno un costo sempre più elevato e anche a livello internazionale le agenzie hanno adottato politiche molto più restrittive rispetto al passato. Per questo penso sia un’occasione da non perdere. La meccanica di partecipazione è molto semplice e non va trascurato l’approccio educational del concorso”.

E prosegue Gitto: “Al di là del gioco, infatti, l’operazione è interessante anche sotto un altro punto di vista: per vincere bisogna individuare le campagne che vinceranno più Leoni a Cannes. Questo implica la necessità di approfondire quello che è successo nel mondo della comunicazione a livello internazionale nell’ultimo anno. Essere ‘spinti’ a un tale esercizio ha un ritorno, al di là del premio finale. L’aggiornamento è fondamentale per chi fa il nostro mestiere e non è sempre scontato. Il numero di case è diventato enorme. Certo ci sono campagne che godono di una pianificazione media importante che tutti abbiamo visto, ma ci sono anche operazioni di grande valore creativo che spesso si scoprono solo sulla Croisette”.

Un aiuto ai creativi che parteciperanno alla competizione: quali sono a tuo avviso i trend dell’ultimo anno che segneranno la prossima edizione del Festival di Cannes?

“In generale – risponde il presidente dell’Adci – si tratta di tendenze che si sono imposte già da qualche anno a questa parte. La prima riguarda sicuramente i grandi brand che abbracciano tematiche sociali e riescono a rendere rilevante la propria comunicazione facendo sposare i propri valori con quelli di grandi cause. Un’altra tendenza, più tecnica, riguarda i numeri. Si tende a non sparare cifre a vanvera quando si presentano i risultati di una campagna, ma a contestualizzarle molto di più in riferimento al target  della campagna. Si confermeranno i social experiment, operazioni che forse un po’ hanno stancato, ma che qualcuno riesce ancora a cavalcare con grande successo. Il trend emergente, invece, è legato alla capacità di capire come dare una rilevanza creativa all’innovazione tecnologica, penso in particolare all’evoluzione dell’uso dei chatbot”.