Roberto Binaghi: “Mindshare vicina al mercato con gli eventi tra conferme e new business”

24 maggio 2017

Roberto Binaghi / ©Max Rinaldi

di Valeria Zonca


Le previsioni di GroupM sull’andamento del mercato pubblicitario, aggiornate ogni mese, “confermano una chiusura a +1,4% con la radio a +1,5% e la tv flat”.

A dirlo è stato Roberto Binaghi, chairman&ceo di Mindshare, a margine dell’evento RadioCompass 2017 (vedi notizia).

Ci sono fonti più ottimiste, come Nielsen che stima +3% e Upa tra il +2 e il +3%. “Il primo trimestre ha chiuso a +1% mentre il mese di aprile si è rivelato ‘complicato’ a causa della presenza di parecchie festività – ha proseguito il manager -. Sul primo semestre si attende un debole positivo a +1% ed è difficile pensare che nella seconda parte dell’anno ci possa essere un ripresa fino al 3%: me lo auguro ma non la vedo. In un anno dispari sarà comunque da festeggiare qualsiasi segno più”. Grande speranze sul mezzo radio.

“Nonostante la nostra industry in Italia nasca da una cultura televisiva e che spesso le campagne internazionali multimediali non prevedano la pianificazione della radio, questo mezzo ha fatto un gran lavoro sulla difesa dei prezzi e sull’ampliamento delle categorie – ha dichiarato Binaghi -. Se è sempre stato forte sull’automotive, che corrispondeva a ¼ del fatturato totale, ha saputo aprirsi e conquistare anche la grande distribuzione. Oggi il pubblico della radio ha attitudini che possono essere colti da altri comparti, come technology, style & fashion e shopping. Il mercato ha ancora dimensioni piccole e ha molte potenzialità di crescita nei prossimi anni”.

Anche per la sigla media da lui guidata, l’andamento è positivo. Secondo Recma l’amministrato Mindshare in Italia è stato di 583 milioni di euro nel 2016.

“L’obiettivo è quello di crescere e proseguiamo nella strategia di essere vicini al mercato anche con eventi come quello di oggi o con la seconda edizione di Huddle, programmata per il 21 novembre prossimo, per dialogare con i clienti da una posizione ‘credibile’ – ha spiegato Binaghi -. La crescita è data dalle acquisizioni e dalle conferme. Ci aspettiamo da qui all’autunno di concretizzare alcuni new business, ma siamo molto orgogliosi del parco clienti che rimane stabile, con i quali abbiamo un rapporto solido e continuativo. Spesso il new business è governato dall’internazionale ma anche il baricentro delle gare nostrane sta allineandosi con l’estero: partono a maggio, si sviluppano tra giugno e luglio per concludersi a settembre, il che consente di disporre dei tre mesi successivi per preparare una strategia e partire a gennaio con la pianificazione. Prestiamo molta attenzione al digitale e all’area del data driven solution, ma non vogliamo specializzarci per restare un centro di eccellenza su tutti i mezzi, perché il nostro posizionamento più ‘rotondo’ possibile sta pagando e il 2016 è stato l’anno con la migliore performance con l’arrivo in portfolio di Costa Crociere, Grandi Salumifici Italiani e Zuegg, mentre nel 2017 il cliente Facebook ci ha affidato il lancio italiano di Instagram. Stiamo attraversando una fase in cui l’attenzione sul lavoro delle agenzie media si rivolge alla gestione dei dati, che è senza dubbio un valore aggiunto. Questo trend ha allentato un po’ l’attenzione sulla parte creativa: in controtendenza, io credo che affermo tutti i centri media sapranno gestire i dati, il media tornerà a ‘standardizzarsi’ e ci sarà bisogno di grandi comunicatori perché la creatività tornerà a essere fondamentale”.