Enfants Terribles e Hallelujah scommettono sul futuro della comunicazione

19 maggio 2017

di Andrea Crocioni


“Potevamo fare una festa, abbiamo deciso di lanciare una chiamata all’innovazione”. Così Valerio Franco, con Maurizio Ratti socio di Enfants Terribles e della digital agency Hallelujah, ha ‘scherzosamente’ presentato l’iniziativa ‘Innovation Calling’ lanciata ieri a Milano dalle due agezie.

“Questo primo appuntamento vuole essere prima di tutto un modo originale per presentare ai nostri clienti i nostri nuovi uffici di via San Vittore, dove siamo entrati lo scorso febbraio. In fondo, se siamo arrivati fino a qui lo dobbiamo proprio a loro che ci hanno consentito di crescere in questi 20 anni”, ha spiegato il manager.

Le due sigle, del resto, sono reduci da un 2016 positivo. “Enfants Terribles ha sostanzialmente tenuto – ha sottolineato Valerio Franco -, mentre Hallelujah, nata solo due anni fa (ma alla sua prima annata a pieno regime,ndr), ha messo a segno una crescita importante e in linea con gli obiettivi pianificati”.

A testimonianza della buona accoglienza dell’agenzia digitale orientata al data driven ideas da parte del mercato, il recente avvio di collaborazioni con due importanti realtà come Mulino Bianco e Mediaset Premium.

Guardando ai prossimi obiettivi, per il 2017 Hallelujah punta a chiudere l’anno avvicinando la soglia del milione di euro di fatturato. Ha continuato Valerio Franco: “Quello di oggi vuole essere il primo di una serie di incontri, almeno un paio all’anno. Il fil rouge sarà ‘Innovation Calling’, ma di volta in volta cambieranno gli argomenti affrontati”.

Valerio Franco e Maurizio Ratti

Questo primo incontro, strutturato in 3 talk tematici, era focalizzato sulla comprensione del futuro prossimo della comunicazione. Ad aprire la serie di interventi è stato Giuseppe Gramazio (Cefriel-Politecnico di Milano) che ha offerto alla platea un approfondimento sul mondo dei chatbot, applicazioni in grado di sviluppare dialoghi interattivi con gli utenti, destinati a rivoluzionare i servizi di messaggistica.

“Non un fenomeno di moda, un buzzword, ma un fenomeno reale che sta prendendo piede e sta maturando”, ha sottolineato lo speaker, introducendo brevemente anche le tecnologie di sviluppo. Nel secondo speech, intitolato ‘Trend Briefings’, Katrina Dodd di Contagious ha introdotto tematiche quali machine learning, humanised computing, realtà virtuale, aumentata e mista, regalando al pubblico un’istantanea degli aspettivi più innovativi della comunicazione che rappresentano già una realtà a livello internazionale. A chiudere il pomeriggio Lorena Delvino e Raffaella Calligher di SR Labs con il talk  ‘Persuasive design’, legato agli sviluppi delle teorie e delle tecniche di neuromarketing.

“Dentro ‘Innovation Calling’ – ha spiegato Valerio Franco – convivono un aspetto formativo e uno visionario, utile a capire dove sta andando il mondo della comunicazione. Questo vuole essere prima di tutto un momento di condivisione: abbiamo messo nello stesso spazio clienti e agenzia con l’intento di scambiarci visioni e di capire meglio le reciproche esigenze. Parliamo di un’innovazione che dobbiamo costruire insieme. Un processo guidato dalle persone qualificate che abbiamo deciso di coinvolgere”.

Ha aggiunto Maurizio Ratti, direttore creativo e partner di  Enfants Terribles e Hallelujah: “Sono convinto che nel giro di un paio d’anni la creatività tornerà ad avere un ruolo preponderante. Siamo in una fase in cui l’aspetto emozionale della comunicazione è stato messo in secondo piano. I dati sono importanti, ma non emozionano. C’è una componente irrazionale della creatività che sfugge a ogni controllo. Per questo dobbiamo pensare ai dati come uno strumento al servizio della creatività e non viceversa”.