The Big Now chiude il primo quarter 2017 con un +30%. Traina il digitale

17 maggio 2017

Stefano Pagani

Continua la crescita di The Big Now, l’agenzia indipendente guidata dal ceo Emanuele Nenna che, dopo aver registrato nel 2016 il miglior anno della propria storia, parte di slancio nel 2017, chiudendo il primo quarter con un +30% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Dopo otto anni di crescita costante, quest’anno l’agenzia supererà il tetto dei 100 collaboratori nel suo headquarter milanese, che si sommano al team della sede di Roma e ai 28 professionisti che da Accra (Ghana) gestiscono i clienti africani del Gruppo. La differenza sul mercato la sta facendo la natura di The Big Now, che si presenta come agenzia creativa full-service pensata per l’era digitale.

“In Italia molte aziende tendono ancora a scegliere come main agency la sigla che negli anni ha gestito la loro parte di advertising, principalmente tv – spiega Stefano Pagani, co-founder e managing partner -. Vista l’attuale centralità del digital nelle strategie di comunicazione, le agenzie tradizionali si sono strutturate per aggiungere il digitale alla propria offerta, ma fanno grande fatica. Il nostro è il percorso opposto, e ci sta ripagando: il Dna di The Big Now è digitale, ma la nostra visione è molto più ampia. Così possiamo essere partner strategici per tutte le aziende – sempre di più – che sposano un approccio digital-centrico”.

Per farlo l’agenzia ha rafforzato recentemente i propri skill a partire dall’organizzazione interna: dopo l’ingresso – nel 2016 – di Rossella Ferrara (Digital Strategy & Innovation Director) che ha affiancato Stefano Morelli (ECD) nello sviluppo del nuovo modello organizzativo, negli ultimi mesi si sono uniti alle fila di The Big Now 14 nuovi professionisti. Tra i tanti nuovi ingressi Federico Mancin e Samanta Giuliani entrati come Digital Strategy Manager. Nell’area social media arrivano due figure senior: Francesca Del Torre e Giulia Tebaldi. Per il futuro prossimo l’agenzia sta lavorando a un Innovation Hub per supportare i clienti nel definire le loro customer journey con nuovi touchpoint che permettano di innovare.

Spiega Stefano Morelli: “Oggi è impensabile concepire una creatività priva di competenze strategiche o di capacità di analisi dei dati. Dal dialogo tra queste diverse anime si misura la capacità di un’agenzia di creare davvero qualcosa di diverso e rilevante per il cliente. Rendere questo processo ‘naturale’ e fluido è stata la sfida principale degli ultimi mesi ma ne abbiamo visto subito i risultati. Risultati che ci sono stati riconosciuti anche a livello internazionale. Basti citare il caso ‘Umarells’ di Burger King che, tra gli altri premi, ha ottenuto il GrandPrix Relational Strategies e un importante riconoscimento agli IMC Awards”.

Sul fronte new business il primo quarter è stato decisamente positivo grazie alla vittoria di diverse gare digital tra cui Viacom international (con i brand Mtv, Nickelodeon, VH1, Paramount, Comedy Central), UnipolSai, Mediaworld, Rowenta e Moulinex. A questo si aggiungono tre brand di Danone Italia (Danette, Activia e Oikos) e due di Coca Cola (Powerade e Lilia) e la quasi totalità di riconferme da parte dei clienti esistenti. Senza citare i tanti nuovi progetti nel mondo fashion – gestiti dalla nostra unit LOW – o il rinnovo della fiducia da parte di diversi clienti su campagne integrate come Oleificio Zucchi o Sud Tirol.