IGPDecaux accelera sulla digitalizzazione e lancia Smart Content

17 maggio 2017

Jean-Sébastien Decaux

La nuova soluzione aumenta l’efficacia dell’adv. Jean-Sébastien Decaux: “L’intenzione è quella di consolidarci in Italia anche attraverso la gestione di 360 schermi digitali entro l’estate”

di Valeria Zonca

“L’outdoor è un mezzo che si sta reinventando grazie alla tecnologia che crea nuovi modi di utilizzo”.

È con questa premessa che il presidente di IGPDecaux Jean-Sébastien Decaux ha introdotto il suo intervento alle ‘Conversazioni digitali’ presentate ieri a Milano dalla concessionaria di esterna a clienti e agenzie media. La conseguenza a questa premessa è il lancio di nuove soluzioni che, utilizzando il digitale, migliorano i messaggi pubblicitari e le pianificazioni.

“Il digitale è già una realtà in Italia e da parte nostra c’è una strategia di investimenti importanti su quattro elementi chiave: territorio e audience, digitalizzazione, dati e connettività”, ha proseguito il presidente. Secondo una ricerca di ZenithOptimedia, dopo il mobile, il digital ooh sarà il mezzo con il tasso di crescita più alto.

“Fisicità e qualità sono gli asset del nostro mestiere, ma ora c’è un altro modo di stare sul mercato attraverso un mezzo che parla ai giovani, ai cittadini, alla popolazione attiva dei centri urbani”, ha precisato Flavio Biondi, consigliere delegato commerciale e marketing della società.

Sono almeno quattro gli strumenti targati JCDecaux che sbarcheranno in Italia entro la metà del 2018. Già da ieri è disponibile Smart Content “attraverso il quale è possibile gestire quello che succede attorno a ogni singolo impianto utilizzando più variabili, cioè orario, giorno, location, previsioni del tempo, cambio della temperatura e intensità dei raggi ultravioletti. Perché offerta digitale significa cambio di messaggio in tempo reale. Questi fattori si possono trattare in modo incrociato o da soli e danno l’opportunità di cambiare il messaggio pubblicitario a seconda delle esigenze che il consumatore ha in quel momento o in quel luogo – ha spiegato alla platea Benedetta Arlati, creative & live solution manager di IGPDecaux -. La gestione dei dati può essere manuale o automatica. Smart Content è pensata per impreziosire i messaggi pubblicitari e il coinvolgimento del target ed è applicabile su impianti esistenti come pensiline, aeroporti e metropolitane. Ieri è stata installata in via Manzoni a Milano la prima pensilina digitale bifacciale”.

A metà del 2018 verrà lanciato nel nostro Paese Smart Brics, una piattaforma di vendita automatizzata con un’audience alimentata dai dati.

“Si tratta di un media planner, di un configuratore d’offerta evoluto pensato per sfruttare le potenzialità di flessibilità del mezzo outdoor – ha descritto Michele Casali, responsabile dell’area Marketing & Data -. Uno strumento costumer centric e data driven, già lanciato in UK, per costruire un piano media che, partendo dai big data e  attraverso algoritmi sofisticati, consente una selezione di informazioni per geolocalizzazione, tipo di impianti, obiettivo di audience e budget: il sistema si aggiorna e incrocia le informazioni dando risultati in tempi brevi”.

In arrivo anche la piattaforma API, basata su un software che funge da supply service platform per le concessionarie di pubblicità. Smart Exchange è invece una piattaforma per la vendita in modalità programmatica.

La strategia in Italia

Oltre 53 mila impianti digitali nel mondo, di cui 700 a Londra, 350 a New York e 315 in Italia. Fatto 100 l’investimento sugli impianti, il 26,2% di euro vengono spesi in asset digitali a Napoli (dove entro dicembre 2017 è prevista una installazione a Napoli di una pensilina smart), il 46,5%a Roma (dove saranno posizionati 20 digital escalator e 10 videowall alla Stazione Termini), il 96% per gli aeroporti di Milano, 63% sull’arredo urbano (a Milano sono state scelte le migliori pensiline dove inserire entro settembre altri 62 schermi ultra high definition, specie nel centro della città con la copertura di aree shopping, business e leisure).

“Nel totale fatturato 2016 a livello mondiale il 13% è costituito da ricavi dal digitale. Nel primo trimestre 2017 il digital cresce del 16% – ha spiegato a margine della presentazione Jean-Sébastien Decaux -. La prima trimestrale registra una crescita globale a +3,1% a livello consolidato e a +1,1% a livello organico. Per il secondo trimestre prevediamo un leggero aumento dei ricavi. In Italia abbiamo una quota di mercato del 27-28% e l’intenzione è quella di consolidarci anche con la gestione di 360 schermi digitali entro l’estate. Siamo, inoltre, in gara per l’appalto dell’arredo urbano di Bari. In Italia, purtroppo, c’è mancanza di best practice e grande responsabilità è da imputare alla pubblica amministrazione che dovrebbe fare più ordine: per esempio a Roma non ci sono gare per la concessione di impianti pubblici da oltre 20 anni. Il rischio è che il mezzo si impoverisca”.

La crescita, secondo l’amministratore delegato di IGPDecaux Fabrizio du Chène de Vère “significa passare da 4.000 a 5.000 clienti in tre anni grazie anche alla pubblicità locale”.