Sole 24 Ore, i ricavi scendono a 68,6 milioni. Verso un aumento di capitale da 50 milioni

11 maggio 2017

Il 9 maggio, il Consiglio di Amministrazione de Il Sole 24 Ore, riunitosi sotto la presidenza di Giorgio Fossa, ha deliberato di presentare al ceto bancario un addendum al documento di manovra finanziaria, già illustrato alle banche finanziatrici nello scorso mese di marzo e modificato, al fine di riflettere gli effetti attesi dall’operazione di valorizzazione strategica dell’Area Formazione ed Eventi, annunciata al mercato lo scorso 21 aprile.

L’ipotesi di intervento patrimoniale e finanziario elaborata prevede un’operazione di valorizzazione dell’Area ‘Formazione ed Eventi’, attraverso l’avvio di un’asta competitiva relativamente a un’interessenza di minoranza del relativo business. A tale riguardo, il Gruppo prevede di ricevere offerte non vincolanti entro la fine di maggio e offerte vincolanti nei primi giorni di giugno. E’ previsto un aumento di capitale per cassa in opzione non inferiore a 50 milioni euro.

Confindustria ha confermato la propria disponibilità a partecipare a tale aumento  fino ad un importo di 30 milioni euro, a condizione di mantenere il controllo della società e che la medesima ottenga l’intera dotazione patrimoniale e finanziaria necessaria a dare esecuzione al piano, mentre con riferimento alla quota residua di 20 milioni eventualmente non sottoscritta è prevista l’organizzazione di un consorzio di garanzia.

Entro la fine di giugno il Gruppo si auspica di sottoscrivere la stipula di un accordo con le banche finanziatrici. L’assemblea che sarà chiamata, in parte ordinaria, ad approvare il bilancio 2016 e, in parte straordinaria, ad adottare i provvedimenti ex art. 2447 c.c. (ivi compreso un aumento di capitale per cassa in opzione non inferiore a 50 milioni) è prevista per il 28 giugno 2017. La convocazione  avrà luogo il prossimo 29 maggio. Intanto, sempre martedì, il Cda ha approvato il Resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2017.

Nel primo trimestre, il Gruppo 24 Ore ha conseguito ricavi consolidati pari a 68,6 milioni di euro e si confronta con un valore pari a 77,4 milioni di euro dello stesso periodo del 2016 con una diminuzione di 8,8 milioni di euro (-11,4%). Tale variazione è dovuta in particolare al calo dei ricavi pubblicitari pari a 4,4 milioni di euro (-15,0%) e alla diminuzione dei ricavi editoriali pari a 3,2 milioni di euro (-10,2%).

Il margine operativo lordo ha un valore negativo di 23,1 milioni di euro, in crescita rispetto al passivo di 2,6 milioni di euro del primo trimestre 2016. A pesare su questo dato gli ingenti oneri di ristrutturazione, non ricorrenti, senza i quali il margine operativo lordo sarebbe stato positivo per 0,4 milioni di euro. Il risultato ante imposte per il periodo è negativo per 28,1 milioni di euro e si confronta con un risultato negativo per 11,5 milioni di euro del primo trimestre 2016.