Per Mediaset nel primo trimestre 2017 ritorno all’utile (+15,9 milioni di euro)

10 maggio 2017

PIER SILVIO BERLUSCONI

Nel primo trimestre dell’anno Mediaset torna a un risultato netto positivo. Si conferma, dunque, quanto anticipato lo scorso 19 aprile in occasione dell’approvazione del bilancio 2016.

A ‘ufficializzarlo’ il Cda dell’azienda, riunitosi ieri sotto la presidenza di Fedele Confalonieri per approvare le informazioni periodiche finanziarie aggiuntive relative al primo quarter del 2017.

Secondo quanto riportato dalla nota emessa da Mediaset “si tratta di un segnale significativo dopo le turbolenze dell’esercizio 2016 causate dalla nota vicenda Vivendi. Un effetto negativo sui conti che tuttavia può già considerarsi assorbito, indipendentemente dai possibili esiti economici favorevoli legati al contenzioso giudiziario in atto”.

Mediaset, dunque, chiude un periodo che evidenzia risultati migliori rispetto ai primi tre mesi dell’esercizio 2016 sotto il profilo dei costi, dell’Ebit e dell’utile netto. I ricavi netti ammontano a 889,3 milioni di euro rispetto ai 912,0 milioni del primo trimestre 2016, in calo di 22,7 milioni di euro. In particolare, i ricavi in Italia sono stati pari a 649,3 milioni di euro rispetto ai 682,0 milioni di euro dello stesso periodo dell’anno precedente.

In Spagna i ricavi ammontano a 240,4 milioni di euro rispetto ai 230,7 milioni del 2016. Positivo in entrambi i Paesi l’andamento della raccolta pubblicitaria. In Italia, i ricavi pubblicitari televisivi lordi hanno raggiunto i 512,2 milioni di euro in crescita del 2,4% rispetto ai 500,3 milioni di euro dei primi tre mesi 2016.

La competitività dell’offerta crossmediale dei mezzi del Gruppo è misurata dal confronto con l’andamento negativo (-2,3%) del mercato pubblicitario italiano evidenziato dai dati Nielsen riferito ai primi due mesi del 2017. In contrazione invece i ricavi non pubblicitari che non hanno beneficiato degli exploit cinematografici del 2016. Anche in Spagna, bene i ricavi pubblicitari televisivi lordi che si sono attestati a 235,4 milioni di euro rispetto ai 222,2 milioni dell’esercizio precedente.

I costi operativi calano a 537,7 milioni di euro rispetto ai 549,8 milioni del primo trimestre 2016 (-2,2%). In Italia, in particolare, i costi operativi sono diminuiti a 413,3 milioni di euro rispetto ai 436,2 del 2016 con un calo del 5,3%.

L’Ebit è positivo per 76,6 milioni di euro rispetto ai 21,4 milioni dell’omologo trimestre precedente (+55,2 milioni di euro). La redditività operativa si è attestata all’8,6% rispetto al 2,3% registrato nel 2016. In Italia l’Ebit è pari a -0,3 milioni di euro rispetto ai -44,1 milioni del pari periodo 2016. In Spagna il dato è positivo per 76,8 milioni di euro rispetto ai 65,6 milioni del primo trimestre dello scorso esercizio.

L’utile netto è pari a 15,9 milioni di euro rispetto al risultato negativo pari a 18,2 milioni di euro conseguito nel primo trimestre 2016 (+34,1milioni di euro). L’indebitamento finanziario netto è passato dai 1.162,4 milioni di euro del 31 dicembre 2016 ai 1.169,0 milioni di euro del 31 marzo 2017.

La generazione di cassa caratteristica (free cash flow) è stata pari a 98,4 milioni di euro inmiglioramento rispetto ai 57,2 milioni di euro dello stesso periodo del 2016 a fronte di esborsi per 104,9 milioni di euro dovuti a investimenti partecipativi e, con riferimento a EI Towers, al riacquisto di azioni proprie e dividendi straordinari. Passando al capitolo ascolti: nel trimestre le reti Mediaset confermano una netta leadership sul target commerciale sia in Italia sia in Spagna.

In Italia, Mediaset è leader sul target commerciale 15-64 anni con il 34,2% di share nelle 24 ore. Da segnalare sul target commerciale il primo posto di Canale 5 nel totale giornata e nel Day Time e il terzo posto di Italia 1 in tutte le fasce orarie. In Spagna, le reti televisive Mediaset España mantengono la leadership assoluta nelle 24 ore con il 28,8% di share.

Telecinco si conferma rete spagnola più vista nel totale giornata (13,6%) e in prima serata (13,6%). Guardando ai prossimi mesi, come sottolinea la nota, “nel mese di aprile 2017 è avvenuto un fatto determinante relativo al contenzioso che oppone Mediaset a Vivendi in ordine al contratto vincolante tra le due società firmato e poi rinnegato dal gruppo francese. Il 18 aprile 2017, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha infatti accertato che le partecipazioni azionarie detenute da Vivendi in Telecom Italia Spa e Mediaset Spa non risultano conformi alle prescrizioni di cui al comma 11 dell’articolo 43 del Decreto legislativo 177 del 31 luglio 2015. L’Autorità ha pertanto ordinato a Vivendi di rimuovere la posizione vietata entro i prossimi 12 mesi, presentando entro 60 giorni il piano d’azione che la società intende adottare”.

Guardando all’andamento della raccolta pubblicitaria del gruppo, pur in presenza di un contesto economico ancora incerto, dovrebbe mantenersi positivo anche nella restante parte dell’esercizio in entrambe le aree geografiche di riferimento. L’azienda conferma inoltre la previsione di conseguire su base annua un risultato operativo e un risultato netto consolidato positivi.