GrandPrix Advertising Strategies, a Renzo Arbore il Premio Comunicazione e Musica

2 maggio 2017

Renzo Arbore

Un artista poliedrico che ha reinventato il modo di fare la radio e la tv. Tornerà a dicembre sulla Rai per i 30 anni della messa in onda di ‘Indietro tutta’ e si diletta sul web

di Valeria Zonca

Per celebrare i 30 anni dalla messa in onda di Indietro tutta – il programma cult del 1987 su Rai 2 – Renzo Arbore (conduttore radiofonico e televisivo, inventore di format, cantautore, clarinettista, showman, attore, sceneggiatore, regista, personaggio televisivo italiano, talent scout e primo disc jockey italiano) tornerà a dicembre sulla tv di Stato con sei puntate.

“La televisione negli anni ‘80 e ‘90 ha avuto la grande funzione di ‘confortare’ il pubblico con un intrattenimento intelligente – racconta il conduttore a Today Pubblicità Italia -. Adesso quella missione è stata un po’ abbandonata, l’allegria è più finta e non c’è più quel tipo di divertimento. Molti dicono che il varietà non sia più di moda ma non è vero, è che non hanno più le idee”.

Arbore è stato protagonista insieme a Gianni Boncompagni negli anni ’70 di trasmissioni radiofoniche come Bandiera gialla e Alto gradimento, e ha inventato per la tv L’altra domenica nel 1976 e Quelli della notte nel 1985. “Abbiamo cambiato totalmente il modo di fare la radio e la televisione attraverso l’improvvisazione, che nasce dalla mia anima jazzista, unita a un pizzico di goliardia”. Nel 2012 lo showman ha dato il via al Renzo Arbore Channel sul web.

“Sto esplorando la rete e la possibilità di mescolarla con la tv, che resta la mia passione – dichiara -. Navigo molto sul web perché credo che avrà la stessa importanza che ha avuto la televisione 30-40 anni fa”.

La musica è stata il leit-motiv della sua vita e quest’anno l’International GrandPrix Advertising Strategies di TVN Media Group ha deciso di assegnare a lui il Premio Comunicazione e Musica per il suo impegno nell’aver comunicato nel mondo la musica italiana dopo aver lanciato tanti successi da ‘Il clarinetto’ a ‘Ma la notte no’, da ‘Sì, la vita è tutta un quiz’ a ‘Cacao meravigliao’.

“Nel 1991 ho fondato l’Orchestra Italiana, con la quale convivo da 27 anni girando in tutto il mondo, per sostenere il patrimonio della canzone napoletana, repertorio nobilissimo da affiancare alla musica accademica – dichiara -. Negli ultimi anni mi sto occupando di far rivalutare la canzone italiana presso le Istituzioni che però devono essere ‘solleticate’. L’ultima mia passione è quella di rilanciare anche lo swing italiano”.

Arbore ha una ‘storia’ anche nella pubblicità, essendo stato testimonial di Pocket Coffee, Topazio, Birra Nazionale, Marzotto, Fiat Tipo, Caffè Segafredo, Alitalia. Senza dimenticare che da oltre 20 anni è ambassador dell’associazione Lega del Filo d’Oro che sostiene le persone sordocieche, on air in questi giorni con la nuova campagna per il 5×1000 (vedi notizia).

“Ho sempre cercato di essere testimonial per aziende nazionali – precisa -. Lo spot della birra è durato 9 anni e in questo periodo il consumo della bevanda è cresciuto del 30%: un successo clamoroso. E poi constato spesso che lo slogan tormentone ‘meditate, gente, meditate’ viene utilizzato anche da prestigiosi giornalisti che chiudono con questa frase i loro editoriali”.

L’intervista integrale sarà pubblicata su Pubblicità Italia n. 3 di aprile