Ernesto Mauri (Mondadori): primi 3 mesi positivi, raccolta adv a +8% (web e print)

28 aprile 2017

Ernesto Mauri

L’assemblea degli azionisti di Arnoldo Mondadori Editore, riunitasi ieri sotto la presidenza di Marina Berlusconi, ha approvato il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2016 ed esaminato il bilancio consolidato 2016 del Gruppo Mondadori che ha evidenziato un risultato netto positivo per 22,5 milioni di euro, in miglioramento di 16,1 milioni di euro, e quindi triplicato rispetto ai 6,4 milioni di euro dell’esercizio 2015.

Nella sua relazione, l’amministratore delegato Ernesto Mauri ha illustrato i principali dati relativi all’andamento del gruppo nell’esercizio 2016, già comunicati al mercato lo scorso 21 marzo.

Tra le altre cose, l’assemblea degli azionisti ha deliberato, in conformità alla proposta del consiglio di amministrazione, di ripianare integralmente la perdita di esercizio della capogruppo Arnoldo Mondadori Editore, pari a 15,2 milioni di euro (rispetto ai 32 milioni di euro dell’anno precedente) mediante utilizzo di riserve per importo corrispondente. L’assemblea degli azionisti ha inoltre confermato nella carica di amministratore Paolo Ainio – già nominato per cooptazione dal Consiglio il 28 luglio 2016 – fino alla scadenza del mandato del consiglio di amministrazione (approvazione bilancio al 31 dicembre 2017).

Al termine dell’assemblea degli azionisti, l’ad Mauri ha poi sottolineato come nei primi tre mesi dell’anno i ricavi pubblicitari in Italia, nel web e nel print, risultino in aumento dell’8% rispetto all’analogo periodo del 2016. I ricavi della raccolta pubblicitaria pesano sul fatturato del gruppo il 6% circa. Mauri ha anche precisato che per le attività francesi del gruppo il periodo registra invece un calo dei ricavi da pubblicità, sia nel print che nel web.

In generale, ha detto commentando le performance dei primi mesi dell’anno, “l’andamento è in linea con la guidance, quindi positivo”.

Mauri ha inoltre ricordato che il prossimo 11 maggio è prevista la riunione del cda che dovrà approvare i conti del primo trimestre. L’amministratore delegato ha anche illustrato all’assemblea gli obiettivi per il 2017 che, fra l’altro, puntano a una crescita del 30% dell’utile netto, mentre i ricavi sono attesi sostanzialmente stabili. Nei prossimi tre anni, ha spiegato infine Mauri ai soci riuniti in assemblea, il gruppo prevede di aprire circa 115-120 negozi in franchising.