Criteo spiega i vantaggi di una strategia OmniChannel

28 aprile 2017

Alberto Torre

di Fiorella Cipolletta

L’espansione del mercato dell’ecommerce è inarrestabile e si prepara a una vera rivoluzione, con numeri in costante crescita. Gli utenti sempre più dinamici e analitici, in movimento tra device e punto vendita fisico, stanno delineando un nuovo mercato che si muove tra più canali che interagiscono tra di loro.

“I consumatori e retailer e marketer dovranno investire in soluzioni che connettano i touchpoint online e in-store per competere con i giganti dell’ecommerce come Amazon, e in product listing ads, per intercettare i consumatori nella fase di ricerca – ha spiegato a Today Pubblicità Italia Alberto Torre, managing director di Criteo Italia -. Si passa così da un approccio multicanale a una visione omnichannel dove l’utente, riconosciuto su tutti i device che utilizza, è al centro. Per i retail, non è più sufficiente avere più canali: store, sito web, applicazione, catalogo. La chiave del successo consiste nel collegare tutti questi asset posseduti e interpretare i dati. La  comprensione dei dati è la differenza tra multicanale e omnichannel. Una strategia omnichannel si basa su un’interconnessione tra i molteplici canali a disposizione, dove l’uno è complementare all’altro con la medesima comunicazione e un obiettivo comune. Ogni canale entra a far parte di un ecosistema attentamente pianificato che accompagna il cliente all’acquisto finale di un servizio o prodotto, offrendo un’esperienza nuova e unica”.

In Italia il 46% di tutte le transazioni, dalla prima visita al sito web fino all’acquisto, ha coinvolto due o più dispositivi.

“Il mobile si confermerà il driver principale per il digital commerce e gli inserzionisti dovranno assicurare un’esperienza mobile matura e perfezionata, per consentire ai consumatori di concludere acquisti da mobile di valore – ha sottolineato Torre -. Nel 2017 i retailer investiranno di più in Google Shopping (Product Listing Ads, PLA) ed estenderanno le loro capacità per migliorare la ricerca e il conversion rate. Diventa sempre più importante intercettare i consumatori nella fase di ricerca, investendo in strumenti in grado di garantire un’analisi dei dati approfondita”.

Per creare una reale alternativa ad Amazon, il colosso francese a breve lancerà nuovi tool.

“Entro fine dell’anno introdurremo la Predictive Search in Google Shopping per irrobustire i brands nell’ottimizzazione delle campagne nella competizione con i big dell-ecommerce nel 2018 sarà la volta del network Brand Solution per attivare un insieme di retail per i nostri clienti”.

Il 3 maggio Criteo, il gigante francese della pubblicità online a performance, presenterà i dati finanziari. Nel 2016 il colosso francese ha fatturato 1,8 miliardi di dollari, portando a segno una crescita del 36% rispetto l’anno passato.

“In Italia seguiamo lo stesso trend – continua Torre -. Il nostro paese sta diventando un mercato maturo e cresciamo grazie a nuovi clienti. Nell’ultimo quarter siano cresciuti a doppia cifra”.

Criteo Italia ha registrato una crescita del 26% su base annua per il segmento mass merchant, che rappresentano ormai la più grande quota di transazioni mobile in Italia. Health & Beauty si attesta al secondo posto, con un aumento del 28% su base annua. Entrambi i settori scavalcano Fashion & Luxury. Anche la categoria relativa agli articoli sportivi ha mostrato una forte crescita: 31% su base annua. Nel nostro paese il 20% di tutte le transazioni cross-device completate su desktop sono iniziate su uno smartphone e il 36% di quelle completate su uno smartphone hanno avuto inizio su un desktop.

E, indipendentemente dal dispositivo di acquisto, circa una transazione cross-device su quattro inizia con uno smartphone. Le quote di transazioni eCommerce cross-device per dispositivo sono così rappresentate: smartphone (45%), tablet (50%) e desktop (46%). In Italia, quasi un terzo degli acquisti online è completato sullo smartphone, con un incremento anno su anno (YoY) dell’11%. Gli acquisti da smartphone rappresentano un quinto di tutte le vendite al dettaglio online in Italia, con un incremento su base annua del 24%, mentre quelli da tablet continuano a diminuire. Le transazioni effettuate su iPhone stanno rapidamente recuperando su Android con una forte crescita del 50% su base annua, 2,5 volte superiore a quella di Android.