Espresso-Itedi, al via l’aumento di capitale e il cambio di nome in Gedi

28 aprile 2017

CARLO DE BENEDETTI

Il gruppo presieduto da Carlo De Benedetti approva i conti del primo trimestre 2017. I ricavi pubblicitari sono cresciuti del 6,8%, registrando una flessione del 6,6% sui mezzi del gruppo e un incremento significativo delle concessioni di terzi (Radio Italia, La Stampa e Il Secolo XIX)

“È un grande passo per il gruppo che diventa la prima società italiana editrice di giornali”.

Lo ha detto ieri il presidente Carlo De Benedetti nel corso dell’assemblea degli azionisti del Gruppo Espresso che, oltre ad aver approvato il bilancio del 2016 e i conti del primo trimestre 2017, ha dato il via libera all’aumento di capitale per la fusione dell’editrice con Itedi, e al cambio della denominazione in Gedi Gruppo Editoriale. Deliberato anche l’aumento del numero dei componenti del consiglio di amministrazione, che salgono da 11 a 14 con l’ingresso dei consiglieri John Philip Elkann, Carlo Perrone e Elena Ciallie.

“Lo dico con particolare compiacimento perché penso di rappresentare un po’ la storia di questo gruppo – ha aggiunto -. Oggi è diventata possibile un’idea più volte accarezzata da Carlo Caracciolo. L’idea di unire La Stampa e La Repubblica era un suo progetto e ne discusse a più riprese con il nipote John Philip Elkann”.

Nel dettaglio l’assemblea ha deliberato un aumento di capitale sociale mediante il conferimento in natura, da parte di Fiat Chrysler Automobiles e Ital Press Holding ciascuna per quanto di propria competenza, di partecipazioni azionarie rappresentative complessivamente dell’intero capitale sociale di Italiana Editrice (Itedi). L’aumento di capitale è stato deliberato per un controvalore complessivo di 79.969.000 euro, di cui 14.497.678,65 euro da imputare a capitale nominale e 65.471.321,35 euro da imputare a sovrapprezzo.

L’aumento di capitale verrà sottoscritto e liberato mediante il conferimento dell’intero capitale sociale di ITEDI, con l’emissione di complessive n. 96.651.191 nuove azioni ordinarie di GELE, ciascuna del valore nominale di € 0,15, di cui n. 74.421.417 da assegnare a FCA e n. 22.229.774 da assegnare a Ital Press, successivamente all’avvenuta pubblicazione del prospetto di quotazione delle azioni di nuova emissione.

L’assemblea straordinaria, ritenendo opportuno esplicitare in modo distintivo la portata dell’operazione di integrazione con Itedi, ha deliberato inoltre di modificare la denominazione della società in ‘Gedi Gruppo Editoriale SpA’.

I risultati al 31 marzo 2017

Sempre ieri il consiglio di amministrazione ha approvato i risultati consolidati al 31 marzo 2017 presentati dall’amministratore delegato Monica Mondardini. Il primo trimestre dell’anno si è chiuso con un risultato netto positivo pari a 5 milioni di euro. I ricavi consolidati, pari a 136,4 milioni hanno registrato un incremento dello 0,4% sul primo trimestre del 2016 (-3,1% a perimetro non omogeneo). I ricavi diffusionali, pari a 42,3 milioni, sono scesi del 4,6% rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente a perimetro omogeneo.

I ricavi pubblicitari sono cresciuti del 6,8%, registrando una flessione del 6,6% sui mezzi del Gruppo e un incremento significativo delle concessioni di terzi, grazie alle nuove concessioni di Radio Italia, La Stampa e il Secolo XIX, per la pubblicità nazionale. Con riferimento ai mezzi del gruppo, la raccolta su radio è cresciuta dell’1,5%, confermando il trend positivo già riscontrato nel precedente esercizio. La raccolta su internet ha mostrato una leggera flessione (-1,5%), inferiore a quella di mercato.

Infine, la stampa ha registrato un calo significativo (-10,4%), riflettendo l’andamento negativo del mercato dei quotidiani e dei periodici, che si è riflesso in particolare sul quotidiano nazionale, mentre i locali hanno mostrato una buona tenuta. I costi sono scesi del 6,4%; sono diminuiti sia i costi fissi del personale (-5,4%) che gli altri costi (-7,2%). Il margine operativo lordo consolidato è ammontato a 13,1 milioni (12,3 milioni nel primo trimestre 2016 pro-forma). Il risultato operativo consolidato è stato pari a 9,7 milioni (8,8 milioni nel corrispondente periodo dell’esercizio precedente pro-forma). La posizione finanziaria netta a fine marzo 2017 era positiva per 29 milioni, rispetto ai 31,7 milioni di fine 2016 e ai 15,5 milioni al 31 marzo 2016.

Nel corso dei primi mesi del 2017, sono state verificate positivamente le condizioni per la realizzazione dell’operazione di integrazione tra il Gruppo Espresso e Itedi, sottoposta ieri all’approvazione dell’assemblea degli azionisti del Gruppo Espresso. In particolare, in data 9 marzo 2017 l’Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato ha autorizzato l’operazione, subordinatamente all’attuazione di alcune misure correttive, adottate dal Gruppo ieri. Inoltre, in data 17 marzo 2017 l’Agcom ha pubblicato i dati relativi alle tirature dei quotidiani in Italia nell’anno 2016, dai quali è risultato che l’integrazione tra il Gruppo Espresso e Itedi non determina il raggiungimento di una posizione dominante nel mercato dei quotidiani.

In merito alle prospettive dell’esercizio 2017, sulla base degli andamenti registrati nel corso del primo trimestre, non si intravedono miglioramenti dei trend che hanno interessato il settore ormai da anni; per contrastarli, il Gruppo continua a impegnarsi nello sviluppo delle attività digitali, in cui è leader nel proprio settore, e nel contenimento dei costi. La prospettata integrazione con Itedi aprirà nuove opportunità su entrambi i fronti.