Rcs-Rai, contratto biennale con l’opzione al rinnovo per il Giro d’Italia

26 aprile 2017

Antonio Campo Dall'Orto

Il dg Campo Dall’Orto: “Obiettivo: triplicare i ricavi pubblicitari”. Cairo: “La Rai avrà un diritto di prima negoziazione e ultimo rifiuto”

Non quattro anni bensì due. È questo l’accordo siglato tra Rcs e Rai per la trasmissione televisiva del Giro d’Italia. Lo scorso 21 aprile a Roma, la tv di Stato ha presentato il palinsesto dell’evento ciclistico che festeggia quest’anno l’edizione numero 100 e che partirà il prossimo 5 maggio dalla Sardegna per concludersi il 28 maggio a Milano.

L’evento sportivo coinvolge mediamente 12 milioni di persone e genera un fatturato complessivo di circa 50 milioni di euro. Sono previste 170 ore di offerta televisiva sui canali Rai, tra diretta della corsa rosa e programmi di analisi e approfondimento dedicati. La negoziazione tra Rai e Rcs per l’acquisto dei diritti radiotelevisivi e digitali per l’evento è stata “lunga e aspra”- ha spiegato il dg della Rai Antonio Campo dall’Orto – e, invece dei 4 anni di prassi, Rai e Rcs hanno optato per un “contratto biennale con l’opzione al rinnovo. Abbiamo un diritto di prima negoziazione e ultimo rifiuto. Il Giro d’Italia è un pezzo della storia del nostro Paese e il fatto che sia la Rai a continuare a essere la sua casa è molto importante per la tv pubblica. Con radio, tv, Rai Play e servizi digitali  riusciremo a combinare un’offerta mai fatta prima”.

A livello economico, l’accordo “vale circa 11 milioni per il 2017, con un milione e mezzo in prestazioni pubblicitarie. Nel 2018 si abbassa a 10 milioni, con un esborso in termini pubblicitari di 2 milioni e mezzo”.

Urbano Cairo

La pervasività con cui la Rai seguirà l’evento, ha aggiunto il dg, “ci porta a stimare un aumento dei ricavi pubblicitari: andremo a più che duplicarli sicuramente, l’obiettivo è quasi triplicarli”. Il presidente e ad di Rcs Urbano Cairo ha evidenziato che, una volta scaduti i due anni, “la Rai avrà un diritto di prima negoziazione e ultimo rifiuto. Avrà la possibilità di tenersi il Giro, ma andremo a vedere sul mercato che altre offerte ci potrebbero essere”.

Già per la 100esima edizione Rcs ha ricevuto offerte da molti broadcaster (anche più vantaggiose economicamente di quella conclusa) ma “non potevamo trovare partner migliore della Rai, da sempre al fianco del Giro d’Italia, che con questo nuovo accordo mette in campo una copertura capillare e multimediale con qualità elevatissima”, ha detto il manager.

Intanto, cresce la tensione tra Cda Rai e Campo Dall’Orto dopo la decisione del dg di ritirare il piano editoriale. Otto consiglieri Rai su nove, esclusa la presidente Monica Maggioni, hanno infatti inviato una lettera ai direttori di alcuni quotidiani, in risposta alle affermazione di Carlo Verdelli, ex direttore dell’Informazione Rai, spiegando che la decisione di Dall’Orto “è stata frutto di una sua valutazione a valle del dibattito consiliare”.

Altro tema caldo è stato per settimane quello del tetto agli stipendi degli artisti Rai, ma proprio venerdì scorso una lettera inviata dal Mise (dopo aver raccolto il parere della Avvocatura di Stato) alla Rai precisa che “i contratti di prestazione artistica non sono inclusi nel perimetro di applicazione del limite ai compensi Rai previsto dalla legge”.

La lettera sottolinea che “nei casi concreti spetterà ai competenti organi gestionali della concessionaria valutare, nella propria autonoma responsabilità, se la prestazione abbia effettivamente natura artistica”.