Boom per l’Internet of Things, a quota 2,8 miliardi di euro (+40%)

26 aprile 2017

Angela Tumino

Il mercato dell’Internet of Things in Italia ha raggiunto i 2,8 miliardi di euro nel 2016, il 40% in più rispetto all’anno precedente. A trainare la crescita, come mostrano i dati presentati oggi dall’Osservatorio Internet of Things della School of Management del Politecnico di Milano, sono sia le applicazioni consolidate che sfruttano la connettività cellulare (1,7 miliardi di euro, +36%), sia quelle che utilizzano altre tecnologie (1,1 miliardi di euro, +47%).

Un incremento rilevante, in linea o superiore a quella di altri Paesi occidentali, in larga parte risultato degli obblighi relativi allo Smart Metering gas, che impongono alle utility di mettere in servizio almeno 11 milioni di contatori intelligenti entro la fine del 2018. Tuttavia, depurando il dato dagli effetti della normativa, nel 2016 si evidenzia comunque una crescita superiore al 20%. Oltre ai contatori gas, è la Smart Car a guidare il mercato, con 7,5 milioni di auto connesse circolanti: questi due ambiti da soli rappresentano più della metà del fatturato IoT.

E se si aggiungono le applicazioni negli edifici (Smart Building), soprattutto per la sicurezza, si supera il 70% del valore totale. Insieme al mercato cresce il numero degli oggetti: in Italia sono già 14,1 milioni quelli connessi tramite rete cellulare (+37%), senza contare gli oggetti che sfruttano altre tecnologie di comunicazione, come i 36 milioni di contatori elettrici connessi tramite PLC (Power Line Communication), gli 1,3 milioni di contatori gas che comunicano tramite radiofrequenza e i 650mila lampioni per l’Illuminazione intelligente connessi tramite PLC o radiofrequenza.

“Nel 2016 abbiamo osservato importanti segni di maturità dell’Internet of Things in Italia: nuove reti di comunicazione ‘Low Power Wide Area’, maggiore offerta di soluzioni, crescita significativa del mercato – sottolinea Angela Tumino, direttore dell’Osservatorio Internet of Things -. È arrivato il momento di andare oltre il livello attuale di connessione degli oggetti per spostare l’attenzione verso i servizi”.

Nel prossimo futuro, si attende un’ulteriore accelerazione del mercato IoT in diversi ambiti, tra cui in particolare Smart Metering, Smart Car, Smart Home e Industrial IoT. Lo Smart Metering continuerà l’espansione nel corso del 2017 sulla spinta della normativa relativa al gas e delle recenti evoluzioni in ambito elettrico.

La Smart Car continuerà a crescere con tassi importanti grazie all’aumento delle auto nativamente connesse. Per la Smart Home lo sviluppo sarà favorito dall’affermarsi di nuovi canali di vendita che moltiplicano le occasioni di acquisto (retailer multicanale, utility, telco), dal lancio sul mercato di nuovi prodotti e servizi con prezzo accessibile, dalla messa a fuoco della strategia di alcuni grandi OTT, Google e Amazon in primis, e dallo sviluppo di partnership e alleanze volte a ridurre il problema dell’interoperabilità.

L’Osservatorio ha anche analizzato informazioni su 53 progetti avviati in Italia e all’estero in cui sono stati valorizzati i dati raccolti dagli oggetti connessi: le strategie più diffuse sono quelle relative all’ottimizzazione dei processi (75% dei progetti) e alla nuova generazione di prodotti/servizi (49%). Segue a distanza la personalizzazione del prodotto/servizio (26%), mentre risultano ancora marginalmente adottate (seppur molto interessanti in prospettiva) quelle relative alla monetizzazione diretta tramite vendita dei dati e all’Advertising & Commerce.