La Filiera della Carta: detrazioni per acquisti di libri e giornali

21 aprile 2017

Detrarre dalle imposte sul reddito delle persone fisiche il 19% di quanto speso nel corso dell’anno per comprare libri e giornali quotidiani e periodici.

È la misura a sostegno della lettura e della domanda di informazione proposta dalla Filiera Carta, Editoria, Stampa e Trasformazione, nell’ambito dell’incontro pubblico ‘Giornali e libri: strumenti di buona informazione e cultura. Le proposte della Filiera della carta’, svoltosi ieri a Milano, nell’ambito della Fiera dell’editoria italiana, Tempo di Libri.

Gli indici di lettura in Italia restano purtroppo tra i più bassi al mondo: i lettori di almeno un libro all’anno sono calati in cinque anni (dal 2010 al 2015) dal 46,5% al 42,0%, e non va meglio per i lettori abituali dei giornali. A leggere un quotidiano è oggi il 33,4% della popolazione, mentre per i periodici la percentuale si attesta sul 44,5%.

Di qui l’idea di una misura fiscale per incentivare la lettura, con la finalità evidente di uno sviluppo sociale e culturale diffuso. La stima della copertura necessaria a finanziare tale misura, meno di 200 milioni di euro l’anno, ipotizza uno stanziamento ragionevole e di gran lunga più basso di quello stanziato per il Bonus Giovani o di quello previsto per il sostegno al mondo del cinema.

La Filiera, rete di sette associazioni legate alla produzione e diffusione di prodotti informativi e culturali, rappresenta imprese che, per dimensione di fatturato (circa 30,96 miliardi), numero di occupati (circa 688.000 addetti) ed export realizzato (9,53 miliardi), costituiscono un segmento vitale dell’economia del Paese. Il suo obiettivo è di porsi come interlocutore qualificato per istituzioni e decisori al fine di individuare percorsi di sviluppo e di crescita per le aziende del settore. Per questo periodicamente diffonde i dati economici più aggiornati del settore e individua possibili soluzioni a criticità di sistema.