Con Lastminute.com Group si viaggia con la musica di Spotify

20 aprile 2017

di Andrea Crocioni 


Da oggi la naturale affinità fra il viaggio e la musica è ancora più forte. Lastminute.com Group – tra i leader mondiali nel settore dei viaggi online con in portafoglio marchi come lastminute.com, Volagratis, Rumbo, Bravofly e Jetcost – ha stretto una nuova brand partnership con il marchio di servizi di musica digitale Spotify. L’accordo andrà a coinvolgere e ‘ispirare’ le due community fra aprile e dicembre di quest’anno. Parliamo dei 43 milioni di utenti unici di lastminute.com group e dei 100 milioni di utenti attivi di Spotify.

“Questa partnership è frutto di una precedente e approfondita fase di valutazione del mercato che abbiamo lanciato con l’obiettivo di studiare la nostra audience – spiega Alessandra Di Lorenzo, Chief Commercial Officer, Media and Partnerships di lastminute.com group -. Da questa analisi è emerso uno stretto legame fra i nostri utenti e il mondo della musica. Così ci siamo affrettati a contattare i principali player del settore e siamo molto contenti di aver riscontrato l’interesse di una realtà leader come Spotify. L’obiettivo è convincere gli utenti di musica digitale a viaggiare con lastminute.com, anche attraverso promozioni specifiche e attività di engagement. Allo stesso tempo aiuteremo Spotify a ‘convertire’ i nostri viaggiatori alla sua musica”.

La campagna #MusicMakesYouTravel aiuterà i consumatori ad associare i viaggi con le loro preferenze musicali. La strategia messa in atto dalle due aziende si basa su tre pilastri.

Alessandra Di Lorenzo

“Lastminute.com Group e Spotify – spiega Alessandra Di Lorenzo – produrranno mappe musicali interattive e playlist, che includeranno punti di interesse musicale in 10 città. Si parte subito con New York, Londra e Berlino. Il secondo passo è il coinvolgimento di sei artisti di fama internazionale che daranno vita a propri podcast legandoli alle mete di viaggio e alla scena musicale locale. Il primo nome che possiamo fare è quello di Jax Jones. Il terzo pilastro è costituito dalle playlist sponsorizzate legate alle diverse città”.

Tutti questi contenuti – supportati da un’attivazione digitale in Regno Unito, Francia, Italia e Spagna – saranno disponibili su ‘hub’ musicali creati ad hoc sui siti europei del Gruppo tra cui lastminute.com, Rumbo e Volagratis, così come sul profilo Spotify di ciascun brand. The Travel People, il dipartimento media di lastminute.com group, effettuerà una campagna di attivazione per Spotify attraverso il proprio network di brand per contribuire a sostenere la diffusione del servizio di streaming in tutti i mercati chiave. Avvicinandosi al pubblico di Spotify, il Gruppo spera di attrarre più consumatori –  giovani e già mentalmente predisposti a spendere – al suo motore di ricerca viaggi.

“Si tratta di una partnership forte e bilanciata. Abbiamo messo a punto un’attività multichannel di marketing integrato che avrà un’interfaccia ottimizzata per la fruizione mobile”, sottolinea Alessandra Di Lorenzo.

Oltre ad aiutare a creare ricordi duraturi, le dinamiche emozionali che muovono la musica e i viaggi possono creare un potente stimolo all’acquisto.

“Gli inserzionisti dei siti del Gruppo Lastminute.com – afferma la manager – avranno l’opportunità di connettersi con il loro pubblico non solo in relazione alle  caratteristiche demografiche, ma anche in base agli interessi musicali”. Una fotografia del target che consentirà alle aziende di indirizzare le proprie proposte commerciali in modo mirato, entrando in empatia con le persone.

“Questo ci consente intercettare clienti extra settore – conclude Di Lorenzo -. Abbiamo già avuto un riscontro molto forte da brand che non sono direttamente legati al mondo travel. Quella con Spotify è una partnership che aggiunge valore proprio perché lega le dinamiche emozionali che muovono la musica e i viaggi. Ci sono altri ‘veriticali’ che hanno una connessione molto alta con il mondo dei viaggi che potremmo prendere in considerazione per partnership future, penso in primis al mondo del cibo, ma ci sono altre tipologie di esperienza che hanno molte affinità”.