Mediaset, nel 2016 ricavi netti a 3.667 milioni di euro. In Italia raccolta adv a +2,8%

20 aprile 2017

PIER SILVIO BERLUSCONI

Il CdA di Mediaset, riunitosi ieri sotto la presidenza di Fedele Confalonieri, ha esaminato il bilancio consolidato del Gruppo Mediaset al 31 dicembre 2016 e approvato il progetto di bilancio della capogruppo Mediaset S.p.A.

Quanto al risultato 2016, il Consiglio ha preliminarmente approfondito gli aggiornamenti relativi all’evoluzione dei procedimenti giudiziari in corso contro Vivendi, valutando a 341,3 milioni di euro la somma totale degli effetti negativi della vicenda.

In particolare – si legge nella nota stampa – sono stati sostenuti oneri straordinari una tantum – derivanti dagli impegni assunti in seguito alla firma del contratto con Vivendi e dalle necessarie svalutazioni successive – pari a 269,3 milioni di euro a livello di Ebit. A questa voce si aggiungono le passività legate all’imprevista permanenza delle attività pay nel perimetro aziendale anche per il quarto trimestre 2016. I ricavi netti ammontano a 3.667 milioni di euro in aumento rispetto ai 3.524,8 milioni di euro del 2015 (+142,2 milioni di euro).

In particolare, i ricavi in Italia sono di 2.675,9 milioni di euro rispetto ai 2.554,2 milioni di euro dell’anno precedente (+4,8%). Analogo incremento in Spagna con 992 milioni di euro rispetto ai 971,9 milioni del 2015 (+2,1%). Positivo in entrambi i Paesi anche l’andamento della raccolta pubblicitaria.

In Spagna i ricavi pubblicitari lordi si sono attestati a 962,9 milioni di euro rispetto ai 933,3 milioni di euro dell’esercizio precedente. In Italia, i ricavi pubblicitari televisivi lordi sono cresciuti a 2.058,3 milioni di euro rispetto ai 2.002,8 milioni di euro del 2015 (+2,8%).

Nel corso della conference call agli analisti successiva al consiglio di amministrazione, il direttore generale Marketing e Operations di Publitalia Matteo Cardani ha dichiarato che nei primi tre mesi del 2017 i ricavi pubblicitari Mediaset sono cresciuti del 2,4% rispetto al primo trimestre 2016. Sempre nel nostro Paese, i ricavi pubblicitari del nuovo comparto radiofonico si sono attestati a 28,6 milioni di euro (nei tre mesi di attività 2015 erano pari a 2,2 milioni di euro) mentre i ricavi da abbonamento delle attività Pay sono cresciuti del 10,9% a 619,8 milioni di euro, rispetto ai 558,8 milioni di euro del 2015.

A questo proposito si segnala che la crescita dei ricavi Premium è proceduta con buon ritmo (+16,7%) nei primi sei mesi dell’esercizio per poi rallentare nel secondo semestre caratterizzato dalle turbolenze provocate da Vivendi. In particolare, nel terzo trimestre (luglio-agosto-settembre) che abitualmente rappresenta il picco stagionale di vendite di abbonamenti legati ai grandi eventi calcistici come la Serie A e la Champions League in esclusiva, la crescita risulta addirittura frenata al +5,8%.

L’Ebit consolidato è negativo per 189,2 milioni di euro rispetto ai +230,7 milioni del 2015. In Italia, Ebit negativo per 413,6 milioni di euro rispetto ai +26,1 milioni del precedente esercizio. In Spagna invece dato positivo per 224,4 milioni di euro in decisa crescita rispetto ai 205,2 milioni del 2015. L’Ebit consolidato equiparabile allo scorso anno – e aggiustato delle componenti non ricorrenti quali svalutazioni e costi causa Vivendi – è invece positivo per 132,8 milioni di euro.

Si segnala che a partire dal terzo trimestre 2016 sono integrate pienamente le società appartenenti al Gruppo RadioMediaset (ex Gruppo Finelco), consolidate con il metodo del patrimonio netto fino al 30 giugno.

Il Risultato netto consolidato è quindi negativo per 294,5 milioni di euro rispetto ai +3,8 milioni di euro del 2015, un risultato – come riporta la nota stampa – imputabile agli effetti della vicenda Vivendi.

Una vicenda che impatta solo sulle attività italiane (-380,1 milioni di euro di risultato netto rispetto ai -74,6 milioni del precedente esercizio). In Spagna invece il dato è positivo per 171,0 milioni di euro in crescita rispetto ai 166,2 milioni del 2015. L’indebitamento finanziario netto è passato a 1.162,4 milioni di euro rispetto agli 859,4 milioni di euro del 31 dicembre 2015.

La variazione è stata determinata dagli impatti finanziari pari a 75,3 milioni di euro per il citato completamento dell’acquisizione del Gruppo RadioMediaset (ex Gruppo Finelco), dall’investimento pari a 107,0 milioni di euro relativo all’incremento della quota di controllo in Mediaset España ed EI Towers realizzato attraverso il riacquisto di azioni proprie, e dagli esborsi per 55,2 milioni di euro connessi all’attività M&A del Gruppo EI Towers. Si aggiungono infine le uscite per complessivi 106,1 milioni di euro connesse alla distribuzione di dividendi da parte di Mediaset S.p.A e Mediaset España.