La sfida della robotizzazione nel duello ‘Clown vs. Scientist’

12 aprile 2017

di Andrea Crocioni


Robot sempre più umani e attivamente presenti nelle nostre vite: non è più lo scenario di un film di fantascienza, ma la concreta prospettiva di un futuro ormai prossimo.

Un cambiamento epocale, destinato a rivoluzionare abitudini e relazioni fra gli individui e che, naturalmente, avrà dei riflessi nei  processi di comunicazione fra aziende e consumatori. Una nuova sfida per l’umanità che i pubblicitari Pasquale Diaferia e Sergio Spaccavento hanno voluto affrontare a modo loro con l’evento ‘Clown vs. Scientist’, un nuovo format presentato lunedì 10 aprile a Milano presso il Centro Enel di Via Broletto. Di fronte a una selezionata platea di circa 70 manager d’azienda, hanno duellato sul palco i rappresentanti del mondo della creatività – i clown del titolo – e uomini di ‘numeri’.

I tutto per decidere chi è più decisivo nello sviluppo dell’intelligenza artificiale e dei robot di conversazione, i chatbot. Tre creativi indipendenti e pluripremiati di scuola multinazionale – gli stessi Pasquale Diaferia e Sergio Spaccavento (Conversion), affiancati da Gianni Miraglia – si sono confrontati con colleghi del mondo del media, del ‘codice’ e della sicurezza in ambito informatico, ovvero Vittorio Bucci (Phd), Matteo G.P. Flora (The Fool) e Michele Sarzana (Fastweb).

L’intento, chiaramente provocatorio, era quello di  stabilire se le macchine che influenzeranno le nostre vite future dovranno avere più anima drammaturgica, o semplicemente struttura di codice di programmazione.

“Ovviamente – ha spiegato  Sergio Spaccavento, intervistato a margine dell’incontro – la risposta è che questi due mondi hanno bisogno uno dell’altro. Non ci si può continuare a ignorare a vicenda. I creativi non devono avere paura dell’intelligenza artificiale. La velocità di elaborazione di un’enorme mole di dati da parte delle macchine può diventare un supporto prezioso per il nostro lavoro. I big data sono utili alla creatività, il vero rischio per noi è la mancanza di analisi. Il clown può diventare un super clown proprio grazie alla scienza, ma la scienza da sola non basta”.

Ha aggiunto Diaferia: “La robotizzazione cambierà radicalmente la struttura del mercato della comunicazione. Dopo la rivoluzione digitale, possiamo dire di essere di fronte a un ulteriore passaggio epocale. Questo format è di grande attualità, tanto che lo riproporremo nei prossimi mesi in altri importanti manifestazioni. Abbiamo già avuto richieste in tal senso”.

Ha aggiunto Dario Corrisio, responsabile Flag Ship Store Enel di Milano e ‘padrone di casa’: “Abbiamo deciso di tenere a battesimo questa iniziativa perché di sposa alla perfezione con la filosofia di una grande azienda come Enel, orientata al cambiamento e proiettata verso il futuro”.