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Easy Life in soccorso della ‘sandwich generation’ con famil.care

12 aprile 2017

di Andrea Crocioni


In Italia sono 13,4 milioni gli over 65 e si stima che sfioreranno i 22 milioni nel 2050. Per contro sono 5,2 milioni i ragazzi in età compresa tra i 7 e i 15 anni. Nel complesso quasi 19 milioni di persone che si affidano alla cura di quella che viene definita ‘sandwich generation’, la fetta di popolazione che nel pieno dell’attività lavorativa deve occuparsi dei propri figli e dei genitori anziani.

Ed è proprio per dare una mano a questa generazione ‘doppiamente stressata’ che Easy Life lancia  famil.care, un’innovativa piattaforma digitale che permettedi proteggere i propri cari anche a distanza, accompagnandoli nella quotidianità e assistendoli nell’emergenza. L’iniziativa è stata presentata ieri a Milano da Luca Concone, ceo e chief designer della società che ha sviluppato il progetto negli ultimi due anni e che ora lo porta sui principali mercati europei.

“Famil.care – ha sottolineato il manager – vuole essere prima di tutto un contributo concreto al miglioramento della vita di milioni di persone e un aiuto al welfare del sistema Paese. Per realizzarlo non siamo partiti dalla tecnologia, ma da un bisogno concreto”.

Il target di riferimento, solo guardando al nostro Paese, sono quei 15 milioni di individui tra i 45 e i 55 anni, principalmente donne, letteralmente schiacciate dal peso dell’accudimento di genitori anziani e figli piccoli.

Famil.care, a fronte di un canone mensile (intorno ai 5 euro), aiuta non solo a prevenire e gestire le emergenze, consentendo di intervenire prontamente in caso di necessità, ma anche a essere vicini e avere tanti piccoli gesti di attenzione verso le persone che amiamo, tramite un qualsiasi smartphone e il bottone d’emergenza in dotazione. La piattaforma digitale può essere personalizzata sulle esigenze specifiche di ogni nucleo familiare. Per attivare il servizio è sufficiente scaricare una delle app famil.care sullo smartphone del ‘care giver’ e del junior/senior, e procedere con l’attivazione del servizio sul sito (famil.care/it-it).

Fra i principali servizi per gli anziani l’interfaccia smartphone semplificata, il segnale di  emergenza per inviare una richiesta di soccorso ai contatti selezionati e il segnale di caduta, inviato automaticamente dal bottone (indossabile come una collana). Famil.care dà, inoltre, la possibilità di attivare il vivavoce a distanza e di ricordare, con messaggi vocali dei familiari, scadenze e appuntamenti. I servizi sono tarati anche sui junior, con opzioni che consentono al genitore di controllare il figlio quando esce da aree sicure come la scuola, o la palestra, ma anche segnalare (prima ai ragazzi, in modo da responsabilizzarli, e solo successivamente al genitore) un uso esagerato dello smartphone per giocare ai videogiochi, o l’eccessivo consumo dei giga per la navigazione online.

Al fine di affinare i servizi sviluppati per famil.care, Easy Life ha commissionato una ricerca a Doxa, presentata ieri nel corso della conferenza stampa, proprio per approfondire i bisogni e i timori della sandwich generation e per comprenderne la relazione con la tecnologia, con lo smartphone in particolare, quale facilitatore di un processo di comunicazione e informazione. Famil.care, oltre che online, sarà distribuito nel canale farmacie (Pharmaidea) e attraverso partner dedicati (al momento Banca Intesa Sanpaolo). Il prodotto sarà lanciato in Italia e Uk, poi successivamente in Francia e Germania.

“A sostegno – ha detto Concone – abbiamo previsto comunicazione essenzialmente online, curata direttamente dall’azienda, almeno fino all’estate. Punteremo sui social e su azioni di direct mailing. Questo nell’immediato. Per dopo l’estate, stiamo ragionando su una campagna destinata ai media tradizionali, compresa la tv. In tal caso ci muoveremo per selezionare un’agenzia per supportarci”.