John Elkann: in arrivo Gedi, avrà 700 milioni di euro di ricavi e alta redditività

6 aprile 2017

John Elkann

Si chiamerà Gedi il gruppo che nascerà dalla fusione per incorporazione di Itedi nel Gruppo Editoriale L’Espresso. Lo ha reso noto John Elkann nella lettera agli azionisti Exor.

“Gedi sarà leader italiano nell’informazione, uno dei più grandi in Europa, guidato da una manager di grande talento come Monica Mondardini”, ha spiegato Elkann. Gedi “avrà ricavi complessivi di circa 700 milioni, una redditività tra le più alte del settore, non avrà debiti, una diffusione media aggregata (carta+digitale) di circa 740.000 copie al giorno, più di 5,8 milioni di lettori”.

Scrivendo agli azionisti di Exor il presidente John Elkann ha aggiunto che “se si fa informazione di valore in modo professionale, credo si possa avere un futuro nel business dei giornali: un futuro prospero, che è poi l’unico vero modo di salvaguardare l’indipendenza dei giornali”.

Elkann ha anche sottolineato che “le due principali fonti di ricavi per i giornali, annunci pubblicitari e vendite in edicola/abbonamenti, sono entrambi diminuiti significativamente in Italia negli ultimi dieci anni”, ma ha parlato di “un certo ottimismo della ragione”.

“Il mercato dell’informazione – ha osservato – rimane ampio e sta crescendo; perciò, se si è capaci di fare informazione affidabile e di qualità, credo che si possa avere successo”.

“Credo inoltre – ha proseguito – che gli inserzionisti, in particolare le grandi aziende di beni di consumo, vorranno avere un controllo maggiore su dove andranno i loro annunci e di conseguenza vedremo una maggiore consapevolezza nella spesa pubblicitaria che dovrebbe avvantaggiare le società editoriali serie”.

Parlando di Rcs John Elkann ha poi affermato che “oggi Rcs è controllata e guidata da un imprenditore molto capace come Urbano Cairo, che con successo ha costruito e acquisito diverse società editoriali italiane nel corso degli ultimi vent’anni”.

Secondo il presidente di Exor Cairo “ha mostrato un serio interesse per Rcs, offrendo di comprare a un bel premio la società l’8 luglio 2016. Questo è stato un bene non solo per gli azionisti di Fca, ma anche per la stessa Rcs, che beneficerà del suo talento, della chiarezza nella strategia e della stabilità”.