SpotX in crescita nel 2016 grazie ad Ad Serving, Direct Deals e contenuti OTT

4 aprile 2017

La piattaforma per la gestione di video inventory SpotX ha pubblicato i suoi dati relativi al 2016, rilevando una crescita significativa per le sue attività di ad serving avanzato e di video over-the-top (OTT). La compagnia di Denver, che l’anno scorso ha incrementato in modo significativo la sua presenza nell’Asia-Pacifico e in Europa, nel 2016 ha visto salire del 33% la spesa dei media annua attraverso la sua piattaforma.

L’organico è cresciuto del 26% e il numero dei proprietari di media che si servono della piattaforma SpotX è aumentato del 56%. Questa crescita mostra che si fa un uso sempre maggiore e più strategico del programmatic nell’ambito dei video e che il ricorso alla gestione automatizzata del video inventory si sta estendendo ai direct deals su tag tra i media owners e gli inserzionisti. SpotX, la moderna piattaforma di ad serving, coniuga il programmatic e direct deals fornendo ai proprietari di media un’unica piattaforma per gestire tutte le fonti della domanda.

“Stiamo assistendo a un’espansione e a una sofisticazione costanti della monetizzazione automatica per quanto riguarda i video perché i proprietari dei media cercano nuove strade per ottimizzare il loro rendimento – ha dichiarato Mike Shehan, amministratore delegato e cofondatore di SpotX -. In tutto il mondo I proprietari dei media sono alla ricerca di una tecnologia avanzata di ad serving e di un mix di modalità per le transazioni commerciali che permetta loro di ottenere il massimo dalle loro preziose risorse video. Queste tendenze hanno determinato alcuni cambiamenti per la nostra attività, che ora è maggiormente orientata verso i private marketplace  e direct deals, oltre a nuovi settori come i curated marketplace e la TV connessa”.

Léon Siotis, UK and Southern Europe, ha spiegato: “Il 2016 è stato un ottimo anno che ha segnato la crescita di SpotX nel Regno Unito e nell’Europa meridionale. Abbiamo più che raddoppiato le dimensioni del team e sono aumentati gli editori nella regione che utilizzano la piattaforma SpotX (tra questi figurano Time Inc, International Business Times e Dingit). Inoltre abbiamo anche registrato un aumento del 50% del numero degli editori che si servono del software SpotX”.