Beintoo cresce del 25%: fatturato 2016 a quota 6,5 milioni di euro

27 marzo 2017

Andrea Campana

“Abbiamo chiuso il 2016 con un fatturato di 6,5 milioni, registrando un aumento del +25%. Un ritmo di crescita così rapido ci ha portati al 1° posto, tra le aziende italiane, nella Deloitte Technology Fast 500 EMEA 2016.

I primi mesi confermano il trend positivo e puntiamo a realizzare un +40% di fatturato nel 2017”.

A parlare è Andrea Campana, ceo di Beintoo, Mobile Data Company italiana nata nel 2011 che opera oggi su scala globale nel digital advertising grazie anche agli uffici di Londra, New York e Shanghai. Beintoo ha sviluppato una Data Management Platform Mobile proprietaria che grazie all’integrazione di un proprio componente (SDK) ospitato in App di terze parti, è in grado di raccogliere dati geocomportamentali degli utenti e integrarli con dati di terza parte (telco, content provider, e-commerce) per generare specifiche Audience di riferimento su cui distribuire innovative campagne di Mobile Advertising dall’alto engagement con l’utente.

Tra i settori più serviti dal questa tecnologia ci sono l’automotive, il retail in tutti i comparti, e l’entertainment come spiega Campana: “Oggi accedere a dati geo comportamentali e pianificare campagne in geo-fencing è fondamentale per ogni brand che voglia portare i propri utenti al punto vendita, che sia una concessionaria, un negozio di scarpe o un cinema”.

Attraverso la piattaforma proprietaria BeAudience vengono profilati gli utenti in base ai loro reali interessi, grazie ai dati geo-comportamentali restituiti dai loro smartphone, l’analisi dei luoghi che frequentano (dal cinema, al supermercato, alla palestra, ecc), il tempo speso in quei luoghi, le frequenza di ritorno e molto altro. Tutta l’operazione viene poi monitorata attraverso la piattaforma BeAttribution. Circa un quarto del fatturato dell’azienda nel 2016 è stato generato dal comparto automotive.

“Abbiamo realizzato una campagna drive-to-store per una nota casa automobilistica, partendo dalla selezione dei segmenti geobehavioural che presentassero la più forte affinità con il target, attraverso la nostra tecnologia BeAudience. Tutta l’operazione è stata poi monitorata attraverso la piattaforma BeAttribution, che ha permesso di registrare un footfall uplift del 25% sul pubblico esposto all’advertising, che si è recato presso le concessionarie in misura notevolmente superiore rispetto a un control group con le stesse caratteristiche. I dati analizzati hanno permesso inoltre di misurare l’andamento delle visite nei punti vendita nell’arco della campagna, il tempo di visita medio speso dagli utenti, il confronto tra concessionarie delle diverse regioni che hanno performato meglio in termini di presenze, l’analisi dell’efficacia della campagna in termini di frequenza e fascia oraria di erogazione, l’interesse verso brand affini e molto altro. Il 38% delle persone che si sono recate in concessionaria, ad esempio, ha registrato un dwell time fra i 27 e i 50 minuti; osservando il tempo trascorso tra l’esposizione al messaggio e l’accesso al punto vendita, emerge inoltre che più della metà degli utenti vi si è recato entro 5-6 giorni, tra questi un 31% di persone lo ha fatto in meno di 3 giorni” dichiara il ceo Andrea Campana. Beintoo è stata tra i protagonisti di Internet Motors, principale evento europeo sul Digital Automotive che si è svolto a Milano il 23 marzo scorso, nel corso del quale il ceo  è intervenuto all’interno del panel ‘Programmatic: le nuove strategie tecnologiche per l’advertising digitale’.

“Beintoo è un’azienda programmatic first dal momento che ogni singola impression acquistata dalla nostra piattaforma viene prima valutata in base ai dati presenti nella nostra DMP. Questo è estremamente importante in ambito automotive, dove il potenziale target di riferimento è molto grande e i nostri clienti ci chiedono di andare a colpire solo gli utenti puntualmente interessati ad acquistare un’automobile per evitare dispersione” ha dichiarato Campana durante il panel.

“Ciò nonostante è bene ricordare che il contenuto nel quale compare un messaggio pubblicitario è altrettanto importante, motivo per cui negli ultimi mesi si è parlato parecchio di brand safety. Beintoo è attenta alla selezione dei publisher su cui far girare le campagne e consente ai propri clienti di erogare i loro messaggi pubblicitari in ambienti safe. Grazie alla nostra piattaforma BeAttribution possiamo monitorare i risultati delle campagne”.

Per il 2017 Beintoo intende puntare molto sul lavoro di post valutazione: “Mettiamo a disposizione degli inserzionisti dati che sono fondamentali per orientare decisioni strategiche future, dimostrando che il mobile è efficace anche nella parte bassa del funnel di conversione, sia quando si tratta di convincere un utente a eseguire un’azione online sia quando l’azione avverrà offline” conclude il ceo. (C.P.)