Mediaset punta sui prodotti locali per il free e ingaggia Paolo Bonolis per 2 anni

24 marzo 2017

PIER SILVIO BERLUSCONI

Berlusconi: “Tra settembre e dicembre il lancio della nuova piattaforma tecnologica per la fruizione di video, ma la tv generalista è il media del futuro. Per la fiction si è chiuso un cerchio”

di Valeria Zonca


Il Biscione si terrà Paolo Bonolis per i prossimi due anni.

“Si tratta di un accordo per lo sviluppo di un piano di lavoro su due linee: da un lato riprendere i grandi successi del conduttore come Chi ha incastrato Peter Pan? (dopo l’estate), Ciao Darwin, Scherzi a parte, Avanti un altro, da un altro lato vogliamo consolidare il lavoro sul piano della sperimentazione con una nuova edizione di Music e con l’evoluzione de Il senso della vita, che sarà arricchito di elementi innovativi per costruire un potente prime time su Italia 1, puntando su linguaggi che gli spettatori conoscono poco – ha introdotto Alessandro Salem, direttore generale dei Contenuti Mediaset, durante l’incontro di ieri a Cologno -. La nostra azienda ha attraversato anni difficili, conseguenti alla frammentazione delle reti e al calo dei ricavi pubblicitari e ha dovuto focalizzarsi sul recupero dell’efficienza. Conclusa questa fase abbiamo recuperato le forze per spingere gli investimenti sulle produzioni realizzate in Italia e pensate da talenti italiani”.

L’accordo con Bonolis risponde appieno al disegno della nuova strategia di Mediaset per i prossimi anni.

“Bonolis ha realizzato numeri straordinari – ha dichiarato il direttore di Canale 5 Giancarlo Scheri -. Scherzi a parte al 26% di share e al 36,6% sul target 15-34, che dimostra quanto sia in grado di parlare alle nuove generazioni. La serata Arena di Verona-Lo spettacolo sta per iniziare registrò il 14%. Nel 2016 Ciao Darwin è arrivato al 27% di share con il 44,5% sui 15-34 anni. Quest’anno Music ha fatto il 20% con il 24,2% sui 15-34 anni, reinventando il modo di portare la musica in tv. Per Avanti un altro share al 20% (24,5% sul target commerciale 15-64 anni). Nel 2017 dalle ore 7 alle 21,30 Canale 5 ha realizzato il 19,4% di share (+2,1 punti su Rai1) e 20,3% sul target commerciale (+8 punti sul competitor)”.

Su queste premesse è intervenuto il vice presidente e ad del gruppo di Cologno Pier Silvio Berlusconi. “Bonolis è un professionista che fa la differenza: sarà libero di presentare il Festival di Sanremo e di sperimentare anche il mezzo radio se lo vorrà. Il nostro core business rimane la tv generalista, che è il media del futuro, e il prodotto locale è la grande risorsa: avviamo una fase di grossi investimenti sulle produzioni di contenuti originali made in Italy. Pensiamo a un progressivo aumento per intrattenimento, genere che è vicino al 100% al nostro dna, fiction e news, in modo da poter offrire 4-5 autoproduzioni per la rete ammiraglia e 3-4 per Italia1. Significa che potranno coesistere prodotti più di qualità e altri più leggeri, potranno convivere L’Isola dei famosi e Music. La fiction su Canale 5 è un contenuto ‘complicato’: ci sono stati anni di ottimi prodotti ma siamo alla fine di un ciclo e bisogna intraprendere una nuova linea editoriale da qui a un anno, investendo nei prodotti in cui crediamo di più, dalle commedie al crime. Anche di fronte al nuovo che avanza, penso ad Amazon e a Netflix, la differenza la fa il prodotto locale: questa diventerà la nostra forza in un processo graduale che sarà a regime attorno al 2020. Un’azienda dovrebbe rinnovarsi ogni 3-5 anni e questa è la strada delineata che vogliamo seguire”.

Dopo aver ribadito l’importanza della strategia sul mezzo radio la scorsa settimana, Berlusconi ha confermato anche “la sinergia con la carta stampata, con la quale potranno svilupparsi dei progetti all’interno del sistema di comunicazione Mediaset in cui rientrano i video e i nostri sono visti 5 volte di più rispetto all’inseguitore, le news con il TgCom che è il sito di informazione più consultato. Nell’ultimo trimestre 2017 lanceremo una nuova piattaforma tecnologica per la fruizione di video, proponendo sul web e sui device mobili i contenuti in chiaro di Mediaset e produzioni create appositamente per i canali digitali, che si affiancherà a Infinity, la piattaforma di streaming a pagamento di Mediaset (Svod, Subscription video on demand), che resta centrale nella nostra offerta”.

Berlusconi ha poi ufficializzato la trasmissione in chiaro, su Canale 5, del match di Champions League Juventus-Barcellona, l’11 aprile.

“Gestendo reti free e pay, ci tocca fare delle scelte. Anche quando la coppa Campioni era di Sky, una partita italiana è sempre stata sulle reti free, spesso su Canale 5”.

Nonostante l’azienda sia in fase di bilancio, l’ad ha anticipato che “la chiusura del 1° trimestre sarà in crescita, mentre le previsioni nei primi 6 mesi sono di una Mediaset meglio del mercato, con il digitale in crescita.

Il 2016 è stato un anno difficile, l’affaire Vivendi ha peggiorato i conti Mediaset di una cifra vicina ai 100 milioni. Parteciperemo alle aste dei diritti per la Champions con un atteggiamento opportunistico, prevarranno conti e prudenza. Su Premium c’è un interesse da parte di vari player telefonici che hanno bisogno di contenuti”.