Mondadori torna a crescere, ricavi oltre 1,2 miliardi di euro (+12,4%)

22 marzo 2017

Ernesto Mauri

di Claudia Cassino


Il Cda di Arnoldo Mondadori Editore, riunitosi ieri sotto la presidenza di Marina Berlusconi, ha esaminato e approvato il progetto di bilancio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 presentati dall’amministratore delegato Ernesto Mauri.

“Il 2016 è stato il primo anno di crescita dei ricavi dopo 8 anni di flessione, un’inversione ottenuta grazie alle acquisizioni. Per i prossimi tre anni l’obiettivo è di crescere ancora, con una previsione di ricavi 2017 stabili e un target di oltre 1,3 miliardi di euro al 2019. Anche l’utile netto per il 2017 è previsto in crescita del 30%, fino ad arrivare a 35 milioni di euro nel 2019”, ha detto Mauri, commentando nel pomeriggio i risultati davanti agli analisti finanziari.

In particolare, oltre al rafforzamento della market share nei core business (libri e periodici), Mondadori punta allo sviluppo dell’offerta nell’area digitale e all’ampliamento dell’area Retail dove nel prossimo triennio è prevista l’apertura di 150 nuovi punti vendita “per coprire tutta l’Italia e contrastare l’inevitabile crescita di Amazon”, ha sottolineato l’ad del Gruppo di Segrate.

Quanto ai periodici, “il fiato sul collo di Cairo ci dà la spinta per non mollare la presa: per questo motivo la settimana scorsa abbiamo lanciato il nuovo magazine Giallo Zafferano”, ha aggiunto Mauri.

L’ad non esclude nuove acquisizioni perché grazie alla generazione di cassa “il Gruppo ha la possibilità di fare nuovi investimenti”. In particolare, sono tre i filoni di interesse: il mercato estero dei libri, il mercato francese dei periodici – dove è in atto un’operazione forte di consolidamento – e il digitale in Italia. La posizione di forza nel digitale, ottenuta grazie all’integrazione di Banzai Media nel 2016, vede Mondadori leader con 16 milioni di utenti unici al mese (contro i 9,5 milioni nel 2015).  “Dopo gli OTT Google e Facebook c’è Mondadori al terzo posto”.

Per quanto riguarda l’avvio del 2017, la raccolta pubblicitaria del primo trimestre dovrebbe vedere una crescita importante, grazie al digitale. Sul fronte delle testate, invece, il Gruppo sta lavorando al restyling di Chi che dovrebbe arrivare in edicola rinnovato prima dell’estate. “L’obiettivo è rilanciarlo e arricchirlo sia in termini di numero di pagine, sia da un punto di vista editoriale”.

Per quanto riguarda la nuova rivista di gossip Spy “se i test saranno positivi faremo anche quello, altrimenti non partirà”, ha concluso Mauri.

I principali dati finanziari

I ricavi netti consolidati dell’esercizio 2016 si sono attestati a 1.262,9 milioni di euro, in crescita del 12,4% rispetto ai 1.123,2 milioni di euro del 2015. I ricavi pro-forma (sulla base del consolidamento dal 1° gennaio delle società acquisite) sarebbero pari a circa 1.280 milioni di euro.

L’ebitda adjusted consolidato è risultato in significativo miglioramento nell’esercizio 2016 (+48,5%), attestandosi a 108,5 milioni di euro rispetto ai 73 milioni di euro dell’esercizio precedente (l’ebitda adjusted pro-forma, includendo il risultato di Rizzoli Libri e Banzai Media dal 1° gennaio, sarebbe pari a circa 100 milioni di euro).

L’area Libri ha contribuito per 75,3 milioni di euro, in incremento del 76% (escludendo il contributo negativo del primo trimestre di Rizzoli Libri), rispetto ai 42,7 milioni di euro del 2015, mentre l’area Periodici Italia ha triplicato il suo contributo, attestandosi a 10,5 milioni di euro (Banzai Media è consolidata solo per sette mesi).

Quanto alle aree di business, nell’esercizio 2016 l’area Libri ha registrato ricavi complessivi pari a 475,1 milioni di euro, in crescita del 48,1% rispetto ai 320,8 milioni dell’esercizio precedente per effetto del consolidamento di Rizzoli Libri. L’area Retail ha registrato ricavi pari a 199,6 milioni di euro in linea, a perimetro omogeneo, rispetto all’anno precedente.

Dal 1° aprile 2016, a seguito del consolidamento dell’acquisizione di Rizzoli Libri, le attività relative alle Librerie Rizzoli sono confluite nell’area Retail, che di conseguenza ha mostrato una crescita complessiva dei ricavi pari all’1,6%.

L’analisi dei canali dell’Area evidenzia in particolare la crescita dei Megastore (+2,4%) per effetto delle aperture di Milano San Pietro all’Orto, nel giugno 2015 e di Arese in aprile 2016 (-5,5% a perimetro omogeneo), nonché la crescita del canale online (+8,6%).

Quanto all’area Periodici Italia, nel 2016 il Gruppo si è confermato leader del mercato dei magazine con una quota diffusionale a valore pari al 31,7%, stabile rispetto a dicembre 2015.

Il fatturato pubblicitario è stato pari a 72, 6 milioni di euro (il 23% del totale ricavi). Nell’esercizio i ricavi complessivi dell’area si sono attestati a 310,8 milioni di euro, sostanzialmente stabili (+0,4%) rispetto ai 309,6 milioni di euro del precedente esercizio (-3,8% a perimetro omogeneo, escludendo gli effetti dell’acquisizione di Banzai Media, consolidata dal 1° giugno 2016).

In particolare, il bilancio evidenzia ricavi diffusionali in calo di circa il 3%; ricavi derivanti dai prodotti collaterali sostanzialmente in linea al 2015 (-0,6%); ricavi pubblicitari complessivi in crescita del 13% circa, per effetto del contributo dell’acquisizione di Banzai Media; a perimetro omogeneo, la raccolta pubblicitaria lorda sui brand del Gruppo in Italia (print+web) è in calo del 3,8%.

Banzai Media, consolidata a partire dal mese di giugno 2016, ha contribuito ai ricavi dell’Area Periodici Italia per circa 12,8 milioni di euro, portando i ricavi complessivi delle properties a circa 18 milioni di euro e triplicando sostanzialmente i valori del 2015, con un’incidenza sui ricavi pubblicitari totali del 21%. Il Gruppo ha raggiunto nel 2016 una unique audience di 16 milioni/mese7, diventando il primo editore digitale italiano.

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