Rocket Fuel lancia i Programmatic Breakfast

21 marzo 2017

Enrico Quaroni

Dal 6 aprile prenderanno il via i Programmatic Breakfast (programmaticbreakfast.it) una serie di incontri mensili organizzati da Rocket Fuel in collaborazione con Kahuna, agenzia indipendente italiana specializzata unicamente in Programmatic Advertising, dedicata a coloro che hanno bisogno di sfamare la propria conoscenza sul Programmatic Advertising.

Il format originale pensato da Rocket Fuel e Kahuna prevede brevi appuntamenti, all’ora di colazione e della durata di meno di 1 ora e mezza, per dare a manager e responsabili della comunicazione tutto il tempo per essere in ufficio per la regolare giornata. Piattaforme, partner ed esperti aiuteranno i partecipanti a comprendere meglio il ‘pianeta Programmatic’, la sua reale utilità nel contesto della comunicazione di marca e di prodotto, e la sua relazione con l’off-line e i media tradizionali. Il tema del primo appuntamento è dedicato ‘A cosa serve davvero il Programmatic Adv. Serve veramente a raggiungere obiettivi di marketing o è solo una moda?’. L’evento si terrà a Milano, presso la sede di Rocket Fuel, principale promotore dell’iniziativa, in via Confalonieri al n° 36.

“L’obiettivo di questo ciclo è aiutare i Responsabili Marketing, Comunicazione e Media delle aziende non native digitali a comprendere il pianeta Programmatic, e quali effettivi problemi di Media Planning e di Marketing può essere applicato con successo” dice Enrico Quaroni, regional director Southern Europe and Mena Region di Rocket Fuel.

“Grazie all’aiuto di uno dei nostri principali partner, ovvero Rocket Fuel, siamo felici di contribuire alla divulgazione al mercato – dice Paolo Serra, managing partner di Kahuna -. Molte aziende infatti hanno un pre-concetto del Programmatic come ad un serbatoio di spazi invenduti e di bassa qualità”. E aggiunge: “Questo fa diventare il Programmatic una riga del Media Plan per abbassare il CPM complessivo e rendere ‘potabile’ una pianificazione, praticamente un contenitore di editori e spazi che nessuno ha tempo e voglia di pianificare singolarmente, quando in verità il suo potenziale è di gran lunga maggiore e dirompente”.