Per Radio Mediaset 70 milioni di raccolta adv nel 2017. Primo trimestre a +4,3%

16 marzo 2017

Pier Silvio Berlusconi e Paolo Salvaderi

di Claudia Cassino


Da Cologno Monzese a Largo Donegani: vertici di Mediaset al gran completo, ieri, per la prima presentazione ufficiale del nuovo polo radiofonico costituito da Radio 105, Virgin Radio e R101, a cui si deve aggiungere la partnership con Radio Monte Carlo.

Una ‘potenza di fuoco’ editoriale e commerciale, con cui la concessionaria Mediamond, guidata dall’ad Davide Mondo, intende portare a casa 70 milioni di raccolta pubblicitaria a fine 2017. Un dato che sale a 100 milioni se si considerano anche le altre emittenti in portafoglio (Kiss Kiss, Subasio, Radio Norba).

I risultati del primo trimestre dell’anno, intanto, sono superiori all’andamento del mercato con una raccolta stimata per Radio Mediaset in crescita del 4,3%: in particolare con gennaio a +4,3%, febbraio a +4,7% e marzo a +4%. Anche a livello finanziario, a fronte di un investimento pari a 130 milioni di euro per l’acquisizione, “è atteso per il 2017 un risultato operativo positivo di 5 milioni di euro, con l’obiettivo di arrivare a 13 milioni nel 2020”, ha sottolineato il cfo di Mediaset, Marco Giordani, ricordando come l’ultimo esercizio pre-acquisizione (2015) si fosse chiuso con un risultato operativo negativo pari a 6,5 milioni di euro.

Sul fronte degli ascolti, inoltre, è da segnalare l’importante risultato raggiunto dalle emittenti sul quarto d’ora medio. “Per noi è il dato più significativo perché è la currency adoperata dal mercato pubblicitario”, ha precisato l’amministratore delegato di Radio Mediaset, Paolo Salvaderi.

Si tratta, infatti, del primo gruppo radio nazionale con il 16% di ascoltatori nel quarto d’ora medio dalle 6 alle 24 (fonte: RadioMonitor, secondo semestre 2016). Considerando la partnership con Radio Monte Carlo, la share sale al 17%. Sempre secondo Radio Monitor, inoltre, sono di Radio 105 i tre programmi radiofonici più ascoltati d’Italia: ‘Tutto Esaurito’ di Marco Galli (in onda dalle 7 alle 10) con oltre 1,4 milioni di radioascoltatori, ‘Lo Zoo di 105’ di Marco Mazzoli (dalle 14 alle 16) con più di 1,3 milioni e, new entry al terzo posto, ‘105 Friends’ di Tony Severo e Rosario Pellecchia (dalle 10 alle 12) con oltre 1 milione di ascoltatori.

“Il piano strategico per il 2017 prevede, per Radio 105, la conferma del posizionamento attuale, il consolidamento della leadership nel quarto d’ora medio, l’implementazione della copertura territoriale per accrescere gli ascolti a livello nazionale insieme a una nuova strategia di sviluppo del digitale con il lancio del nuovo sito”, ha detto Salvaderi. Mentre per R101, che ha virato su un target più femminile e rappresenta l’alternativa alle emittenti di musica italiana, l’obiettivo “è di raggiungere i 2 milioni di ascoltatori nel giorno medio”.

Virgin Radio, che spegnerà il 12 luglio 10 candeline, festeggerà il compleanno – tra le altre cose – con il lancio della testata Virgin Style Rock allegata al magazine Mondadori Icon con due edizioni speciali, a giugno e a dicembre. Obiettivi di crescita anche per Radio Monte Carlo e di rilancio per Rmc2 (per i dettagli di ogni singola emittente clicca qui). Si avvicina, infine, la nuova rilevazione degli ascolti gestita da Ter – Tavolo editori radio, che prenderà il posto di RadioMonitor. “L’indagine si farà con la metodologia Cati”, ha anticipato Salvaderi.

“L’eventuale ingresso di Upa? Siamo aperti, ma non possiamo ammettere diktat per gli editori”.


Pier Silvio Berlusconi: “Accordo raggiunto per l’acquisizione del canale 20 del dtt”

In attesa della definizione di tutte le condizioni “sia regolamentari, sia relative al perimetro degli asset del Gruppo”, Pier Silvio Berlusconi ha annunciato ieri il raggiungimento dell’accordo per l’acquisizione del canale 20 del digitale terrestre (Rete Capri) dalla TBS (Television Broadcasting System).

Quanto all’identità e ai contenuti del nuovo canale semi-generalista “abbiamo allo studio due o tre ipotesi, ma è ancora prematuro parlarne”, ha aggiunto l’amministratore delegato e vicepresidente di Mediaset. L’operazione, secondo stime non ufficiali, si aggirerebbe intorno ai 10 milioni di euro. Prosegue, invece, in Tribunale il contenzioso con Vivendi per il mancato acquisto di Mediaset Premium con la prima udienza fissata a Milano il prossimo 21 marzo.

“Abbiamo chiesto oltre 1,5 miliardi di euro di risarcimento. La soluzione non spetta a noi, sono loro che devono trovarla. L’accordo che avevamo raggiunto era il migliore possibile”.

Dietro l’angolo, dunque, un’alleanza con Sky per il futuro della pay tv? “Non c’è niente in corso con Sky, non ci sono trattative concrete”, ha tagliato corto l’ad. A margine dell’incontro l’ad di Publitalia, Stefano Sala ha commentato così l’andamento del mercato: “Nel complesso il mercato degli investimenti pubblicitari risente di scarsissima visibilità. Abbiamo chiuso gennaio a +0,5%, a fronte di un mercato negativo. Anche febbraio e marzo non sono andati benissimo, mentre aprile si preannuncia più vivace. Contiamo comunque di chiudere il trimestre in positivo”.

Sul fronte dell’offerta, è in fase di sperimentazione – come annunciato agli investitori lo scorso gennaio a Londra (vedi piano industriale) – il lancio dell’addressable adv anche per la tv free to air. (C.C.)