I nuovi touch point commerciali del futuro Sky Italia firmati da giovani designer

9 marzo 2017

Il Master Mid in Interior Design 

 

Si è conclusa ieri sera, con la premiazione dei 2 gruppi vincitori da parte di Pietro Maranzana, Executive Vice President Marketing & Sales di Sky Italia, il concorso a cui hanno partecipato 8 gruppi di giovani designer della Scuola Politecnica di Design e di POLI.design, Politecnico di Milano, coinvolti nell’ideazione di nuovi touch point commerciali della media company italiana, parte del gruppo leader dell’intrattenimento in Europa. Sky Italia ha infatti scelto di coinvolgere una realtà formativa che si distingue per la sua vocazione internazionale, e di puntare sulla creatività e sul talento di 35 architetti e designer provenienti da tutto il mondo, tra cui Italia, Spagna, Messico, Argentina ed Ecuador, per ripensare i propri spazi commerciali in modo da esprimere al meglio i valori del brand, comunicare in modo innovativo ed empatico tutta la qualità e la ricchezza della Sky Experience, ma anche creare uno spazio in cui accogliere i propri abbonati. Sotto la guida degli architetti Armando Bruno e Ferdinando Tedesco, gli studenti del Master Universitario di I° livello in Interior Design – realizzato congiuntamente dal Politecnico di Milano, dalla Scuola Politecnica di Design e da POLI.design – hanno sviluppato i loro progetti con due obiettivi principali: dare forma a un flagship iconico che esprima in modo innovativo il mondo Sky e tutta la qualità della sua offerta con uno sguardo rivolto al futuro; e ripensare gli attuali spazi Sky all’interno dei mall, perché attraverso una Sky Experience sempre più engaging e immersiva dimostrino in modo ancora più efficace la superiorità della marca.

“Siamo molto soddisfatti della qualità complessiva dei progetti presentati dai giovani designer della Scuola Politecnica di Design – ha commentato Maranzana, Chief Commercial Officer di Sky Italia -. Un esempio di quanto sia importante, per un’azienda che vive di creatività e innovazione come Sky, interagire con talenti emergenti per ricevere proposte fresche e innovative. La nostra scelta ha premiato quei progetti che hanno interpretato con semplicità ed efficacia la nostra esigenza di far vivere in modo coinvolgente ai nostri clienti, anche negli spazi commerciali, l’unicità della Sky Experience. Questa collaborazione con la Scuola Politecnica di Design di Milano, un polo di eccellenza della creatività italiana riconosciuto in tutto il mondo, rappresenta un’ulteriore conferma della nostra volontà di scommettere sulle nuove generazioni che sono il vero motore creativo di questo Paese”.

Delle otto proposte presentate, due sono i progetti che hanno raccolto l’interesse della direzione Marketing & Sales che ha supervisionato il lavoro: il concept vincitore ideato per i mall – sviluppato da Lisa Minari, Cecilia Pozzi, Giulia Ravasi, Diana Rumbolà e Sara Tonini – si ispira alla metafora della cornice, intesa come un vero e proprio portale di accesso all’universo della marca e come simbolo delle finestre che Sky apre sul mondo sia attraverso la sua offerta di intrattenimento, sport, arte, cultura e informazione che con le sue tecnologie all’avanguardia che esaltano l’esperienza di visione degli abbonati; e il progetto dedicato al flagship – sviluppato da Matteo Dainese, Roberto De Franceschi, Agnese Leggio e Marika Spallino – crea un’esperienza unica e profondamente immersiva, che proietta il cliente nel mondo Sky e che allo stesso tempo permette di ospitare eventi, engagement show, anteprime e djset.

“Per i nostri studenti – afferma Antonello Fusetti, direttore di SPD Scuola Politecnica di Design – aver sviluppato dei progetti con un’azienda come Sky, che crede nel valore della ricerca, ha rappresentato una grandissima opportunità. E’ stato molto stimolante lavorare sui nuovi ambienti Sky perché proprio gli spazi commerciali stanno vivendo un momento di forte cambiamento dovuto alle nuove modalità di acquisto e alla pervasività delle tecnologie digitali. In un mondo dove le barriere tra punto vendita fisico e digitale sfumano sempre di più la visione dei giovani progettisti è indispensabile per creare innovazione”