Centrale del Latte e PicNic portano a scuola la buona comunicazione

7 marzo 2017

Le campagne stampa per la Centrale del Latte di Torino ideate dall’agenzia PicNic diventano esempi di buona comunicazione nel manuale di Federle e Stefani, ‘Gli occhi del grafico. Discipline grafiche’. La casa editrice è la Clitt un marchio Zanichelli.

I due libri ‘Gli occhi del grafico’ e ‘Gli strumenti del grafico’, seconda edizione, per il terzo e quarto anno del liceo artistico e saranno disponibili a fine marzo per le scuole e interessano il liceo  artistico indirizzo grafica in tutta Italia. Ripercorrendo le tappe fondamentali del processo creativo, gli autori del libro di testo per le scuole superiori raccontano come un’idea semplice unita a un’esecuzione ‘pulita’ siano la chiave per presentare efficacemente un prodotto e i suoi plus.

“Tra centinaia di altre campagne abbiamo scelto come esempio da manuale per l’apparente semplicità la campagna di PicNic: a dimostrazione che è importante saper raccontare, andando all’essenza del messaggio, con una idea ben supportata da una immagine e la headline giuste”, ha raccontato Giovanni Federle, autore del testo. Le affissioni dedicate al latte, allo yogurt e alle insalate della Centrale ne sono un esempio, con il loro key visual essenziale e un tono leggero e ironico.

“I nostri prodotti raccontano una storia – afferma Marco Luzzati, Direttore Commerciale della Centrale del Latte di Torino – una storia fatta di qualità, trasparenza e freschezza. Una storia che merita di essere raccontata”.

“In tutti questi anni – prosegue – abbiamo trovato in PicNic e nel suo modo di comunicare un partner ideale, in grado di dare voce ai nostri valori e alla nostra attenzione nei confronti dei consumatori. Non mi sorprende che le nostre campagne siano state scelte anche a scopo didattico”.

Conclude Niccolò Brioschi, Direttore Creativo e Partner di PicNic: “Per noi è sempre un piacere aggiungere una nuova pagina alla storia della comunicazione della Centrale. E se questa pagina può diventare fonte d’ispirazione per chi, da grande, vorrà fare questo lavoro, possiamo solo esserne felici”.