Città della Scienza ‘riparte’ con Made in Genesi

6 marzo 2017

di Andrea Crocioni


La notte del 4 marzo 2013 un incendio doloso distrusse oltre 120 mila mq della Città della Scienza, creando un profonda ferita, non solo alla città di Napoli, ma a tutti gli appassionati del settore.

La risposta da parte della comunità è stata immediata: attraverso la piattaforma di crowdfunding DeRev, infatti,è stata lanciata una campagna di raccolta fondi che ha riscosso un grande successo nazionale e ha permesso di iniziare la ricostruzione della struttura. Quattro anni dopo si riaccende la luce della conoscenza con una doppia apertura: Corporea e Planetario.

A seguito di una gara indetta dalla Fondazione Idis-Città della Scienza, realtà nata per costruire un’economia basata sulla conoscenza, capace di creare lavoro vero e di qualità e maggiore coesione sociale, l’agenzia romana Made in Genesi  si è aggiudicata la comunicazione dei due progetti. Dopo la presentazione alle autorità, avvenuta sabato 4 marzo, nella giornata di ieri ha aperto al pubblico Corporea, il primo museo interattivo in Europa dedicato al corpo umano: oltre 100 exhibits descritti intre lingue diverse (italiano, inglese e cinese) favoriranno la fruizione da parte di un pubblico internazionale e di un target molto ampio.

Il 19 marzo, invece, sarà la volta del Planetario 3D che permetterà, grazie ad un sistema digitale di ultima generazione, permetterà di scoprire l’universo che ci circonda: dalle stelle, ai pianeti, alle galassie. Esistono numerose similitudini che avvicinano l’uomo e l’universo nel loro funzionamento: entrambi, ad esempio, sono in continua mutazione, reagiscono modificandosi agli stimoli esterni, si ‘autoriparano’, muoiono erinascono nelle loro parti.

Partendo da questo punto di contatto ideale fra le due strutture, Made in Genesi ha messo al centro della sua comunicazione visiva la connessione tra l’essere umano e l’universo.

I visual di Corporea, mettono in risalto alcuni particolari del corpo umano, che viene presentato nella sua bellezza e unicità, scelta che risulta funzionale anche alla divisione in aree tematiche interna al museo stesso. I visual del Planetario, invece, raccontano la meraviglia, lo stupore dei soggetti di fronte all’immensità che ci circonda. Ben distinte a livello cromatico, le due campagne utilizzano lo stesso font per esaltare gli elementi di contatto.

La campagna sarà principalmente pianificata in affissione, partendo da Napoli per poi approdare in altri capoluoghi, in particolare Roma e Milano.

Per la presentazione di sabato scorso è stato anche realizzato dall’agenzia un video, che sulle evocative note de ‘L’isola che non c’è’ di Edoardo Bennato, annuncia questa rinascita importante non solo per la città di Napoli, ma per l’intero Paese. Con la direzione creativa di Fabio Ferri e Stefano Diana (anche copy), hanno lavorato Andrea Nero (Graphic Designer) e Pietro Barone (Art Director). Il film è prodotto da Matteo Mariotti – MM Productions. Mix: Michele Salvaneschi – La Situazione. La fotografia è di Valerio De Berardinis.