Reputation Institute Global RepTrak® 2017: Rolex in cima su Lego e The Walt Disney

2 marzo 2017

Tra le prime 100 aziende, Ferrero (17°), Barilla (23°), Giorgio Armani (28°), Pirelli (32°) e FCA (98°)

 

 

L’annuale Global RepTrak® 100 di Reputation Institute ha rivelato che Rolex conferma il primato ottenuto anche lo scorso anno migliorando ulteriormente il punteggio che, per la prima volta, supera la soglia degli 80 punti, rientrando quindi nella categoria ‘eccellente’. Al secondo posto Lego Group, che lo scorso anno occupava la 6a posizione, seguito da The Walt Disney Company, secondo nel 2016. In termini di tendenze, il 2017 ha visto la crescita dei brand legati al lusso come Rolex e Rolls-Royce (nono), mentre i prodotti di consumo occupano sette delle prime dieci posizioni. In calo la reputazione di Google che scende dal 3° al 5° posto così come quella dei colossi dell’hi-tech Microsoft (11esimo) e Apple (20esimo) usciti entrambi dalla top ten con la House di Cupertino che scivola di 10 posizioni registrando un calo di 1,7 punti rispetto al 2016. Il settore tecnologico è comunque presente nella top ten con Canon (4°), Sony (7°) e Intel che, dopo un anno di assenza, torna nelle primissime posizioni conquistando l’8° posto. Vistoso invece il calo di Samsung che, complice lo scandalo nel Note7, ha registrato la più forte battuta d’arresto dell’anno, perdendo 4 punti che l’hanno relegata al 70esimo posto. Tra le case automobilistiche, sia BMW Group (12esimo posto) che Daimler (27esimo posto) escono dalla top ten, mentre Toyota, Honda, Ford e GM hanno registrato lievi incrementi rispetto al 2016. Volkswagen, pur continuando ad affrontare le conseguenze del ‘dieselgate’, è riuscita a rientrare nella Global RepTrak® in ultima posizione, recuperando (+3,4 punti) posizioni rispetto all’anno precedente. Ferrero (17° posto del ranking mondiale), Barilla (23°), Giorgio Armani (28° con 4 posizioni conquistate) e Pirelli (32° dal precedente 40°) sono i quattro ambasciatori della reputazione dell’Italia nel mondo. FCA entra al 98° posto.

“La nostra classifica annuale individua le aziende che, a livello mondiale, hanno saputo costruire e rafforzare il legame emotivo con gli stakeholder in tutti i mercati in cui operano – ha dichiarato Michele Tesoro-Tess, executive partner di Reputation Institute -. La reputazione è diventato un asset fondamentale nelle strategie di business, indipendentemente dal settore in cui le aziende operano”. “Le aziende hanno messo in campo una forte determinazione per migliorare tutte le dimensioni della reputazione: in particolar modo la trasparenza e la correttezza, oltre che l’impegno verso la società e l’ambiente, tendono a essere le più apprezzate”, ha dichiarato Allen Bonde, chief marketing officer di Reputation Institute. Il modello RepTrak® del Reputation Institute misura la percezione del general public in relazione alle principali aziende del mondo in sette dimensioni razionali che rappresentano la chiave per la valutazione della reputazione: prodotti e servizi, innovazione, ambiente di lavoro, governance, responsabilità sociale e ambientale, leadership e performance. Un punteggio di o superiore a 80 è ‘eccellente’, 70-79 è ‘forte’, mentre 60-69 è ‘media’. Nessuna delle aziende rientrate nella classifica Global RepTrak® 100 ha registrato uno score sotto i 64 punti. L’analisi effettuata si basa su oltre 170.000 dati raccolti nel primo trimestre 2017 in 15 Paesi, tra cui Australia, Brasile, Canada, Cina, Francia, Germania, India, Italia, Giappone, Messico, Russia, Corea del Sud, Spagna, Regno Unito e Stati Uniti.