Urban Vision, The Breath e Ogilvy & Mather insieme per la pubblicità che pulisce l’aria

1 marzo 2017

L’agenzia firma la creatività della campagna di maxi affissioni on air a Milano, Roma e Londra

di Cinzia Pizzo

Può una campagna pubblicitaria contribuire concretamente a risolvere l’emergenza inquinamento nelle nostre aree urbane? Con questa domanda si è aperto ieri a Milano l’incontro promosso da Urban Vision, azienda specializzata nei restauri sponsorizzati, che ha presentato la partnership con la start up Anemotech per la distribuzione e l’utilizzo di The Breath, tecnologia anti-inquinamento.

Installato su ponteggi, cantieri di restauro o lavori di riqualificazione urbana, questo speciale tessuto multistrato sviluppato da Anemotech in collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche, sfrutta il naturale ricircolo dell’aria per adsorbire, trattenere e disgregare le molecole inquinanti, riducendo così in modo significativo la concentrazione di veleni nell’atmosfera. Grazie all’accordo, siglato per l’outdoor in esclusiva per sei anni, Urban Vision si impegna a installare la nuova tecnologia The Breath entro la metà del 2018 su tutte le proprie affissioni nei cantieri di restauro e riqualificazione urbana di Roma e Milano, con l’adeguamento dei suoi 35 impianti presenti sul territorio italiano.

“L’investimento sostenuto per rivisitare le strutture con tecnologia The Breath è di 2 milioni di euro – ha dichiarato Gianluca De Marchi, presidente di Urban Vision -. Siamo molto orgogliosi di diventare così un punto di riferimento esclusivo per tutte quelle imprese che intendono utilizzare gli investimenti pubblicitari per comunicare e allo stesso tempo per contribuire a migliorare la qualità dell’aria. Auspichiamo che gli investitori rispondano positivamente a questa tecnologia innovativa: abbiamo già ricevuto richieste di informazioni da un paio di brand del settore hi-tech”.

Forte di un 2016 archiviato con un incremento di  fatturato che sfiora l’80% rispetto all’esercizio precedente (19 milioni di euro nel 2015 vs 33 milioni di euro nel 2016), Urban Vision punta a chiudere il 2017 con 39 milioni di euro di fatturato e il 2019 con 45 milioni di euro.

“La crescita dell’ultimo biennio è dovuta all’attuazione di una piano di riorganizzazione aziendale, al potenziamento dell’area commerciale e soprattutto a un incremento del numero di organizzazioni culturali che gestiscono patrimoni artistici e urbani che hanno scelto di affidarsi alle soluzioni di comunicazione di Urban Vision per cofinanziare restauri architettonici e riqualificazioni” ha spiegato il presidente.

Il piano industriale quinquennale dell’azienda comprende anche l’ingresso  in nuovi mercati, come Spagna, Germania, Russia dove “sbarcheremo con una concessione in car sharing nel primo semestre 2017” oltre all’espansione nel Regno Unito, dove l’azienda è già presente con due impianti con l’obiettivo di aumentarli a sei entro il 2018. Il compito di comunicare la nuova partnership tra Urban Vision e Anemotech è stata affidata, con incarico diretto, a Ogilvy & Mather Italy.

L’agenzia ha firmato la creatività di una campagna di maxi affissioni concepita per indurre i cittadini a riflettere sul problema dell’inquinamento urbano e gli investitori sull’importanza di favorire una ‘buona’ comunicazione a beneficio del territorio. Sono state realizzate tre installazioni a Roma (Palazzo della Cancelleria Papale e Piazza del Parlamento) e Milano (Palazzo Generali in viale Liberazione) e da qualche giorno è on air sul led di Urban Vision di Leicester Square a Londra una campagna ad hoc per il mercato UK, declinata in tre soggetti e con un linguaggio più simbolico rispetto a quella realizzata per il mercato italiano. Il messaggio della campagna è ironico e d’impatto: una volta tanto la pubblicità non ha il compito di vendere auto, bensì di ‘farle sparire’, indicando il numero dei veicoli annullabili con l’ausilio della tecnologia The Breath in un anno (ben 409.704 grazie alla sola affissione al Palazzo Generali di Milano).

Il team di Ogilvy & Mather Italy che ha lavorato alla creatività è composto da Giuseppe Mastromatteo, Paolo Iabichino (chief creative officer), Giordano Curreri (client creative director – art director), Marco Geranzani (client creative director – copywriter), Gigi Pasquinelli (senior art director) Serena Pulga (senior copywriter).