Iris lancia la rassegna ‘Black Out’ e raggiunge l’1,71% di share

1 marzo 2017

Proteste giovanili, cortei, guerriglia urbana, terrorismo, canzoni, radio libere, ecologia, rabbia, libertà e amore libero: sono questi in sintesi i movimenti e i sentimenti che hanno caratterizzato gli Anni Settanta e in particolare il 1977, un periodo che ha ispirato Iris a comporre la rassegna ‘Black Out’. A 40 anni di distanza, il canale sul cinema di Mediaset, al numero 22 del dtt, ha messo in palinsesto 5 serate consecutive dedicate, da sabato 11 a mercoledì 15 marzo, con 15 film che presentano diversi punti di vista, trasmessi in prima, seconda e terza serata.

“Quegli anni non sono più cronaca ma neanche storia – ha introdotto ieri Marco Paolini, direttore palinsesti Mediaset, durante la presentazione alla stampa che si è tenuta  a Milano -. La partenza della rassegna non è casuale, perché l’11 marzo 1977 ci furono scontri violenti a Bologna”

. I film scelti, sulla maggior parte dei quali il gruppo di Cologno ha i diritti, parlano di quegli anni, da Indagine di un cittadino al di sopra di ogni sospetto, che dà il via al ciclo, a La classe operaia va in Paradiso, da Il ragazzo del Pony Express, che segna il tentativo italiano di uscire dagli anni di piombo, ai più recenti Mio fratello è figlio unico e La prima linea che, realizzati negli anni Duemila, hanno cercato di ricostruire le atmosfere di quel decennio. Inediti in tv, invece, due documentari: Pagherete caro, pagherete tutto del 1975 e Festival del proletariato giovanile al Parco Lambro del 1976.

“Stiamo definendo anche l’inserimento di uno speciale di apertura del ciclo a cura di Tatti Sanguineti e uno di chiusura a cura di Maurizio Costanzo, che sul canale tengono rispettivamente una rubrica mensile e settimanale – ha spiegato il direttore di Iris Marco Costa -. Dall’autunno scorso a fine febbraio 2017 abbiamo raggiunto una share dell’1,71%, al di là degli obiettivi dell’1,55%, con 15 prime tv e cicli, tra cui quello su William Shakespeare, la maratona su Alberto Sordi a Capodanno o Iris Prestige: stiamo ragionando su un ciclo in bianco e nero e sul personaggio di lady Diana. Siamo la prima tv tematica free nel panorama in cui ci confrontiamo – ha proseguito il direttore di rete -. Ottimi risultati anche per il sistema multichannel free di Mediaset che nell’autunno 2016 ha vinto la concorrenza sul totale individui in prime time (20.30-22.30). Grazie a questi risultati possiamo permetterci qualche ‘sfizio’ come ‘Black Out’”.

Un’operazione che, a detta di Paolini, viene proposta “senza guardare troppo agli ascolti”. (V.Z.)