Havas, ricavi a quota 2.276 milioni di euro nel 2016 (+4%)

1 marzo 2017

Yannick Bolloré

Il board di Havas Group ha approvato ieri i risultati dell’esercizio 2016, che si è chiuso con ricavi pari a 2.276 milioni di euro e con una crescita organica del +3,1% nell’intero anno e del +4,2% nel quarto trimestre 2016. Gli effetti dei tassi di cambio hanno avuto un effetto negativo per 60 milioni di euro: a cambi costanti, la crescita è stata del +7%, mentre la crescita non aggiustata per l’intero esercizio è stata del +4%.

“Il 2016 è stato un altro anno solido per i conti del Gruppo, che ha registrato un fatturato in aumento del 4% e una crescita organica del +3,1%”, ha commentato Yannick Bolloré, ceo di Havas.

“La crescita ha messo a segno un’accelerazione nel 4° trimestre che ha registrato un +7,3%, alimentato da una forte performance dell’Europa (a +5,4%) e da una ripresa delle nostre attività in Nord America. Le prestazioni dinamiche dei nostri team di vendita unite agli effetti della nostra strategia hanno fornito l’impulso per questi risultati convincenti, sostenuti da una posizione finanziaria sana che mostra un flusso di cassa netto positivo al 31 dicembre. Cinque agenzie si sono inoltre aggiunte alla famiglia Havas nel corso dell’anno, aggiungendo forza al Gruppo nei diversi mercati in cui opera e portando nuove competenze e nuovi talenti a bordo”.

“Il 2016 – continua Bolloré – ha visto anche l’apertura dei nostri ultimi Havas Village a Bruxelles, Amsterdam, Madrid, Barcellona, Costa Rica e, più recentemente, a Londra (King’s Cross)”.

Gli Havas Village uniscono sotto lo stesso tetto “colleghi provenienti da tutte le discipline della comunicazione e siamo felici di annunciare di aver completato in tutto il mondo la fase di apertura dei ‘villaggi’. Sono l’esempio concreto del nostro modello integrato e agile che ci permette di supportare al meglio i nostri clienti in un panorama mediatico sempre più complesso”.

Obiettivo del 2017 sarà accelerare il nostro piano strategico al fine di diventare “il gruppo più integrato nel settore delle comunicazioni”, ha concluso il ceo.

All’interno delle positive performance in Europa, si segnala il buon andamento di Germania, Spagna, Italia, Belgio, Portogallo, Olanda e Polonia.