Inthera, fatturato 2016 a 14,5 milioni. Obiettivo di crescita +15%

24 febbraio 2017

Righel Anglois

L’emotività come leva di business: tra il 70 e il 95% l’acquisto è irrazionale. Rilevante è la comparsa del cluster Azzurro 

di Valeria Zonca 


Tra il 70 e il 95% dell’impulso di acquisto degli italiani è emozionale e irrazionale: questa una delle principali conclusioni a cui giunge l’indagine ‘Italiani – Emozioni & Consumi 2016’, presentata ieri al mercato a Milano da Inthera, la società di content & data marketing che il Gruppo Mondadori ha costituito a giugno 2016 mettendo a fattor comune le competenze storiche sulle ricerche di mercato, con il direct marketing e il digital marketing.

“La nostra missione è abilitare le aziende a costruire relazioni stabili con il proprio pubblico – ha dichiarato Righel Anglois, amministratore delegato di Inthera -. Ci muoviamo in un’epoca in continua evoluzione, dove i canali e il modo di comunicare delle persone mettono a dura prova le performance di business delle aziende. Il nostro approccio parte dall’analisi delle percezioni e comportamenti dei consumatori, dalla capacità di profilazione dei target e di produzione di contenuti autorevoli per costruire indagini e progetti di comunicazione mirati per le aziende, in settori di consumo in cui il Gruppo Mondadori è presente con i suoi brand”.

Inthera utilizza i contenuti per mettere i clienti in condizione non solo di profilare i consumatori ma anche di trovare per loro il giusto tone of voice per interagire con diversi segmenti della popolazione, anche con progetti di branded content.

Carlo Mandelli

“Il 2016 è stato un anno fantastico a livello di fatturato e di redditività – ha introdotto Carlo Mandelli, direttore generale Periodici Italia del Gruppo Mondadori -, ma abbiamo fatto anche un lavoro di razionalizzazione sui nostri brand rendendoci conto di avere in casa tre giacimenti: contenuti, dati e ricerche. Da queste tre componenti è nata Inthera, che ha raccolto in una sola struttura le competenze di Cemit, Kiver e di altre realtà interne”.

“Nel 2016 abbiamo registrato un fatturato di 14,5 milioni di euro, ma i veri numeri li faremo da ora – ha dichiarato Anglois -. L’obiettivo è quello di crescere del 10-15% anno su anno. Non escludiamo acquisizioni e siamo sempre attenti a opportunità del mercato. Lavoriamo in Italia con clienti di dimensioni medio-grandi, che valgono il 95% del fatturato, tra cui Fiat e Pampers, con qualche caso virtuoso di realtà più piccole come Lega del Filo d’Oro”.

‘Italiani 2016’, nata in collaborazione con la società Emotional Marketing, supera le metriche delle tradizionali indagini socio-demografiche per integrarle con la rilevazione della sfera emozionale del pubblico. Sono stati individuati sette segmenti caratterizzati ognuno da un colore.

“L’aspetto più rilevante è la comparsa del cluster Azzurro, con alta propensione a nuovi stimoli ma incostante, che si porta dietro valori, comportamenti e linguaggi di comunicazione di cui bisogna tenere conto – ha sottolineato l’ad di Inthera -. Un segmento tranquillo, green e social per il quale la protesta è diventata establishment”.

Ieri, nel corso di una serata organizzata presso l’IQOS Embassy in Foro Bonaparte 50, Mandelli ha mostrato infatti come le emozioni ispirino i consumi degli italiani e come i gusti e gli interessi dei consumatori siano preziosi per chi debba orientare le strategie di marketing di un’azienda. L’emotività diventa una leva di business, infatti l’acquisto è irrazionale tra il 70 e il 95% del campione.

A confrontarsi sul tema anche Matteo Lunelli, presidente di Cantine Ferrari, il creativo pubblicitario Lorenzo Marini e Michelangelo Tagliaferri, fondatore dell’Accademia della Comunicazione di Milano, in una tavola rotonda moderata dal direttore di Panorama Giorgio Mulè.