Just Eat lancia il Ristorante Solidale contro lo spreco alimentare

23 febbraio 2017

di Andrea Crocioni


Nasce a Milano il Ristorante Solidale, il progetto di food delivery a sostegno delle fasce più deboli della popolazione. L’iniziativa, presentata ieri nel capoluogo lombardo, è promossa da Just Eat, azienda leader nel mercato dei servizi per ordinare pranzo e cena a domicilio, ed è sviluppata in collaborazione con Caritas Ambrosiana, con il patrocinio del Comune ambrosiano.

La volontà è quella di fare qualcosa di concreto nell’ambito delle necessità alimentari e di nutrizione in città per chi è più in difficoltà. Ristorante Solidale, infatti, permette di valorizzare cibo ed eccedenze provenienti dai ristoranti mettendo in comunicazione chi prepara il cibo con chi ne ha più bisogno.

A tenere a battesimo presso Palazzo Marino l’iniziativa, avviata ieri con le prime consegne, l’Assessore alle Politiche del lavoro, Attività produttive, Commercio e Risorse umane, Cristina Tajani, il direttore di Caritas Ambrosiana Luciano Gualzetti, il country manager di Just Eat in Italia Daniele Contini e Marco Actis, fondatore e ceo di Pony Zero, startup che assume il ruolo di partner logistico.

Ristorante Solidale ha l’obiettivo di contribuire alla riduzione del fenomeno dello spreco alimentare e sensibilizzare cittadini e ristoranti sul tema, generando ulteriori azioni virtuose. Da un’indagine condotta da Just Eat (campione: 500 ristoranti della rete del brand sul nostro territorio) emerge che per l’83% dei ristoranti la problematica dello spreco è un tema importante su cui il 77% ritiene di poter contribuire attivamente.

Dai dati emerge purtroppo che i ristoranti buttano via il cibo, il 24% ogni giorno, il 26% più di una volta alla settimana e il 50% una volta alla settimana, un trend negativo che evidenzia la necessità di sviluppare progetti e azioni concrete a supporto dei ristoranti nella gestione di tale problematica.

Ristorante Solidale si muove proprio in questa direzione. Si parte da Milano, ma l’obiettivo è quello di raggiungere altre città nell’arco del 2017, in primis Torino e Roma. Hanno già aderito al progetto 10 ristoranti partner di Just Eat: il giapponese Kombu, C’era una volta una Piada, Lapa Milano – Ristorante brasiliano, due ristoranti de Il bue e la Patata, l’Hamburgheria di Eataly, I Mangiapolenta e la catena Panini Crocetta con due negozi.

Il progetto si inserisce all’interno di un contesto legislativo italiano che proprio quest’anno ha messo in cima alle priorità governative la gestione della problematica degli sprechi, approvando la legge anti-spreco 166/2016 del 03 agosto 2016, in vigore dal 14 settembre 2016, con lo scopo di favorire, a fini di solidarietà sociale, il recupero e la donazione di beni alimentari.

Settimana prossima l’azienda presenta il rebranding 

Daniele Contini

“Abbiamo promosso Ristorante Solidale con lo scopo di sensibilizzare su un tema importante come lo spreco alimentare”, ha commentato a margine della conferenza stampa Daniele Contini.

“Per quanto riguarda Just Eat – ha dichiarato il country manager – siamo molto soddisfatti del nostro andamento in Italia. Stiamo crescendo bene. Abbiamo superato i 5000 ristoranti in oltre 500 comuni italiani, in 12 città gestiamo anche il servizio di logistica. L’Italia rappresenta uno dei mercati più promettenti, nonostante la scarsa propensione all’uso della carta di credito e la lentezza con cui le persone tendono a cambiare abitudini. Le prospettive sono positive, anche per questo investiamo molto a livello pubblicitario con campagne multimediali. I nostri partner sono Bcube per la creatività, e Dentsu Aegis Network e in particolare Simple Agency per il media. Sul fronte della comunicazione annunceremo presto delle novità”.

Proprio settimana prossima a Milano, infatti, Just Eat presenterà in anteprima alla stampa il nuovo spot e l’operazione di rebranding, già lanciata a livello internazionale su alcuni mercati e ora al via nella sua ‘declinazione’ italiana.