UPA incontra il mondo della comunicazione ‘Tra specchi neri e libri bianchi’

23 febbraio 2017

Lorenzo Sassoli de Bianchi

Dalla serie tv Black Mirror al Libro Bianco per rendere più trasparente il mondo del digitale

di Valeria Zonca

È stato fissato per il prossimo 5 luglio 2017 l’incontro annuale di UPA-Utenti Pubblicitari Associati, che si terrà come di consueto al Teatro Strehler di Milano alle ore 14.30: non più ‘solo’ un’assemblea, parola scomparsa da un paio di anni dai save the date e dagli inviti dell’associazione, che è uscita dalla ‘logica’ di una convention tra associati per ribadire la sua apertura a tutto il mondo della comunicazione.

Dopo le ‘lezioni americane’ di Italo Calvino nel 2014 per ‘La comunicazione senza pause’, la performance teatrale di ‘Prepararsi allo stupore’ nel 2015, le note di Freddy Mercury e dei Queen per ‘Innuendo, la sociEtà eccitata’, il prossimo focus sarà ‘Tra specchi neri e libri bianchi’, accompagnato dai triangoli minimalisti di ‘Untitled 1’ di Agnes Martin.

Gli ‘specchi neri’ richiamano la serie tv di Netflix Black Mirror che narra di come e di quanto lo sviluppo della tecnologia impatti sulla vita degli esseri umani e il cui titolo si riferisce allo schermo nero di ogni televisore, monitor o smartphone.

Lo sforzo di UPA sarà cercare di capire che cosa ci sia dietro a uno ‘specchio nero’ attraverso i tentativi, in corso nel nostro Paese, di regolamentare il mondo digitale, allo scopo di rendere più trasparente un settore ‘nebuloso’, ma onnipresente, che sta rivelando non poche criticità.

‘Trasparenza’ è sempre stata la parola chiave su tutti i fronti in cui opera UPA, impegnata attualmente a realizzare il suo Libro Bianco sul digitale, come aveva anticipato il presidente Lorenzo Sassoli de Bianchi nel corso dell’incontro 2016. Il testo, elaborato in collaborazione con i partner Fieg, Assocom, Iab Italia, Fedoweb, Unicom e Netcomm, è in fase di elaborazione e potrebbe essere pronto anche prima del 5 luglio.

Certificazione dei dati, viewabilty, adblocking, la gestione ‘controllata’ del programmatic advertising, la quantificazione degli investimenti, la brand safety sono alcuni dei temi ‘caldi’ che potrebbero essere oggetto del prossimo incontro annuale, unitamente al problema dilagante delle fake news.

Tra i focus costanti dell’associazione restano la sfida dello sviluppo digitale di Auditel, per cui la quotazione in Borsa si inquadrerebbe come uno strumento per finanziare la ricerca sulle misurazioni al di là della tv lineare, la cultura, il gap italiano sulla copertura della banda larga, la Rai (è slittata ai prossimi mesi la concessione statale che tornerà ad assegnare, per i prossimi dieci anni, il servizio pubblico radiotelevisivo), la formazione.