Gruppo 24 Ore: accelerazione sul digitale e riduzione costi nel Piano Industriale

21 febbraio 2017

Franco Moscetti

Il consiglio di amministrazione de Il Sole 24 Ore ha approvato ieri il Piano Industriale 2017-2020. Il consiglio ha innanzitutto deliberato di “accelerare quanto più possibile le attività per il completamento e la finalizzazione dei dati al 31 dicembre 2016”, i cui dati preconsuntivi evidenziano un patrimonio netto negativo che porterebbe il capitale sociale al di sotto del limite legale rendendo necessaria un’operazione di ricapitalizzazione.

“L’approvazione del Piano Industriale 2017-2020 segna un passo strategico per riaccendere i motori del Gruppo 24 Ore, per rilanciarlo e valorizzarlo ulteriormente – ha dichiarato l’amministratore delegato Franco Moscetti -. Il CdA ha varato un pacchetto di misure impegnative ma non più differibili che, nell’arco temporale del Piano, stimiamo possano riposizionare il Gruppo 24 Ore stabilmente in territorio di redditività. Il mix tra misure di contenimento dei costi, accelerazione di un rinnovato Piano editoriale e il lancio di nuovi prodotti deve riportare il Gruppo agli splendori di un tempo, a essere una best practice nel panorama editoriale non solo italiano”.

Focus sul quotidiano e nuova piattaforma web

Sul fronte dei ricavi, le principali iniziative strategiche e gestionali prevedono l’adozione del nuovo Piano Editoriale di rilancio che si basa su un’ulteriore focalizzazione del quotidiano economico-finanziario-normativo con la nuova offerta cartacea di contenuti di pregio e sulla scelta strategica di una innovativa piattaforma web (digital first 24) fondata su un’offerta diretta al mercato consumer, ai grandi clienti economico-finanziari e al mondo professionale (quotidiano nativo digitale, app doc su tablet e smartphone, filiera quotidiani verticali, banche dati plus) con un’accelerazione dell’integrazione tra carta e digitale in un unico circuito informativo che riflette la priorità digitale del nuovo Piano Editoriale.

In merito alle altre aree di business, il piano prevede un forte impulso per l’area della Formazione (Business School) valorizzando le opportunità di mercato e il buon posizionamento del Gruppo, la ridefinizione del modello di business della Cultura privilegiando la marginalità rispetto alla crescita dei ricavi e l’ottimizzazione della performance della Radio. Per l’agenzia Radiocor Plus integrazione sempre più stretta su contenuti e apporti dentro l’offerta consumer/strumento di lavoro del Gruppo Sole 24 Ore ed esplorazione di opportunità sul mercato. Sul fronte dei costi le principali iniziative previste dal Piano indicano una contrazione dei costi per materie prime, produzione e distribuzione. È inoltre prevista la riduzione del ricorso a collaboratori esterni e l’ottimizzazione dei costi degli editorialisti. Sul fronte dei costi del personale è prevista un’ampia riorganizzazione dell’organico (giornalisti, dirigenti, poligrafici, grafici e radiofonici) che contribuirà in modo determinante a portare l’Ebit, anche dell’area Quotidiano, a un valore positivo entro l’arco di Piano.

Ulteriori efficienze sono inoltre attese dal contenimento dei costi legato alla ridefinizione e centralizzazione del processo per gli acquisti, dalla rinegoziazione dei principali contratti, dalla riduzione dei costi per servizi professionali e dal contenimento delle spese per servizi commerciali, marketing, vendita, pubblicità e promozione, legati anche alla cessazione di attività a bassa marginalità.

Il Nuovo Piano Editoriale

L’adozione del nuovo Piano Editoriale di rilancio prevede la scelta prioritaria del digitale e di contenuti di pregio sulla carta, il consolidamento del sistema multimediale del Sole 24 Ore e la ulteriore focalizzazione su temi economici, finanziari e normativi, la razionalizzazione dei contenuti e dei prodotti dentro un’accelerazione dell’integrazione tra carta e digitale che rafforzi l’offerta web e determini una riorganizzazione del lavoro redazionale. A partire dal 2017 il sostegno alla diffusione è limitato all’Osservatorio Giovani Editori.

La marginalità nell’arco di Piano riflette l’attesa riduzione dei costi di produzione e distribuzione (ottimizzazione della gestione resa edicola, riorganizzazione del processo di produzione e rinegoziazione del contratto di distribuzione), la revisione dei costi di redazione tramite la riduzione delle collaborazioni esterne e i minori costi del personale. In merito alla raccolta pubblicitaria, in un mercato in declino il piano prevede il contenimento della caduta della raccolta advertising classica attraverso la valorizzazione di target e posizioni premium, lo sviluppo di nuove aree tematiche e l’incremento del prezzo medio.

Per Radio24 il piano prevede un incremento dei ricavi pubblicitari collegato al consolidamento della scelta della qualità e alla ulteriore ottimizzazione del palinsesto (i cui effetti saranno valorizzati dal 2018) rivolto a massimizzare il valore degli spot, una riduzione del costo dei collaboratori e l’ottimizzazione dei costi di manutenzione degli impianti. Per l’area Tax & Legal, il piano prevede il consolidamento delle Banche Dati ‘classiche’ tramite un processo di rinnovamento dei prodotti esistenti, il lancio di nuovi prodotti e l’esplorazione di nuovi canali distributivi, oltre alla focalizzazione e riduzione del portafoglio periodici con conseguenti benefici su costi di produzione e distribuzione. Le attese indicano una riduzione dei ricavi complessivi con una forte variazione del mix verso attività ad elevata marginalità (significativa crescita delle Banche Dati e dei prodotti di editoria elettronica, riduzione dei Periodici).

Il business plan stabilisce inoltre un forte impulso all’attività della Business School e la ridefinizione del modello di business della Cultura che prevede, tra le altre cose, la concentrazione delle attività espositive sulla città di Milano, Mudec e Palazzo Reale.

 

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Piano Industriale 2017-2020