A caccia di manager

20 febbraio 2017

Francesco Festa

a cura di Francesco Festa 


Una vita come manager ‘cacciato’ dalle multinazionali tramite gli head hunter e ora una nuova avventura nelle vesti di ‘cacciatore’… il mondo del management visto da specchio e controspecchio…

Mi presento, Francesco Festa, Amministratore Delegato Hunting Heads Italia, e inizio oggi questa rubrica che porrà all’attenzione dei lettori il mondo dell’head hunting, le metodologie di ricerca e le modalità di lavoro, il mercato attuale e le prospettive a breve, le professioni e i ruoli aziendali che più ‘tirano’ le posizioni aperte, interpretati dall’osservatorio della mia società. Hunting Heads Italia è la branch italiana del quinto gruppo mondiale di Executive Search, nata in Germania, dove è tuttora al secondo posto nel settore, si è estesa in tutta Europa, in Asia, Cina, e negli Stati Uniti. Hunting Heads può contare su un network di partner e consulenti presenti su tutti i principali mercati mondiali, potendo quindi coprire tutte le esigenze relative a mercati e ruoli complessi e all’internazionalità.


In breve chi sono: 40 anni di percorso professionale, ho ricoperto posizioni di comando e controllo in grandi aziende multinazionali complesse, globali e multimercato, quali Ivisc, Itt (la più grande conglomerata di tutti i tempi), Texas Instruments, Alcatel, Pirelli,  Emiflex, Alitalia, Service Trade; dunque vari e diversissimi settori industriali, passando dal vetrario, all’elettronica, l’elettromeccanica, le telecomunicazioni, gli pneumatici, i cavi, il trasporto aereo, i servizi, le manutenzioni hw e sw. Ho conosciuto e vivo tuttora l’azienda da diversi ‘punti luce’, quali  direzioni industriali e di grandi stabilimenti, logistica e supply chain, acquisti e servizi, facility, planning e risorse umane, e sono stato ‘cresciuto’, per mia grande fortuna professionale, da brillanti, famosi e riconosciuti capi e leader, dai quali ho imparato praticamente tutto, ma soprattutto a mantenere i semi della curiosità e dell’umiltà sempre ben fertili… Ed eccomi quindi qui, a parlarvi di head hunting (e non solo) in questa rubrica bisettimanale.

Guardando ora l’altro lato del ‘tavolo’, posso per prima cosa affermare con certezza che la ricerca di Manager è in sostanza una equazione complessa, affascinante e sempre di difficile soluzione: trovare il professionista giusto, per la posizione giusta, nella Società giusta, al momento giusto, alle condizioni giuste. Mix complesso e affascinante di education, background, esperienze, aziende vissute, risultati acquisiti (qualche fallimento di certo), personalità sviluppata, chimica ed empatia affinata.

Tenendo ben presente le novità forti e sostanziali che si stanno affermando per quanto riguarda le caratteristiche del Manager con responsabilità apicali forti in azienda, o comunque con responsabilità di aree operative/linee di conto economico si sta passando, in alcuni segmenti di mercato rapidamente e in altri segmenti più gradualmente, ma dovunque ‘inesorabilmente’, da una richiesta di Manager per la gestione e l’innovazione, leader fortemente capaci nel change management, ad una richiesta di Manager con forte e brillante personalità, molto vivaci intellettualmente e culturalmente, motivatori riconosciuti, con una dose molto elevata di creatività. In sintesi, la nuova tendenza sposta il focus dalla migliore gestione del presente e con le abilità di ristrutturare, riorganizzare e sviluppare, alla capacità di anticipare il mercato futuro e saper identificare le esigenze e i desideri del cliente finale. Manager quindi capaci di creare nuove idee e rischiare, invece che focalizzarsi sul più certo sviluppo di progetti.