La Stampa compie 150 anni e regala ‘Il Mondo che ci aspetta’

9 febbraio 2017

In edicola con extra-tiratura il supplemento da collezione al quale hanno contribuito 51 tra le più influenti personalità del mondo. Anche Origami propone un numero speciale che racchiude alcuni degli articoli più significativi apparsi in un secolo e mezzo di storia

Sono passati 150 anni da quando La Stampa (allora La Gazzetta Piemontese) è apparsa per la prima volta in edicola il 9 febbraio 1867: sotto il motto latino ‘Frangar non flectar’, l’editoriale del direttore Vittorio Bersezio prometteva ai lettori “diremo tutto e su tutto” e garantiva loro l’indipendenza del quotidiano e la sua volontà di dare voce all’opinione pubblica.

Per celebrare questo importante traguardo il giornale ha in cantiere moltissime iniziative, prima tra tutte il supplemento gratuito ‘Il Mondo che ci aspetta’ di 40 pagine + fake cover, per il quale è prevista un’importante extra tiratura e che sarà in edicola con La Stampa proprio oggi e al quale hanno contribuito 51 tra le personalità più autorevoli e influenti al mondo.

Da Papa Francesco al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dai Presidenti Obama e Trump a Vladimir Putin e Angela Merkel, fino ai Premi Nobel Oz, Grossman e Rubbia. Eccellenze mondiali che hanno risposto all’appello de La Stampa accettando di rivolgersi direttamente ai suoi lettori anche come attestato di stima per i principi e il valore che il quotidiano rap-presenta nel mondo dell’informazione.

L’obiettivo, per utilizzare le parole dell’editoriale del direttore Maurizio Molinari è “raccontare il nuovo secolo attraverso percorsi che superano barriere e immaginazione: dalla sconfitta delle malattie incurabili all’intelligenza artificiale passando per il rafforzamento di società multietniche, l’esplorazione dello spazio oltre il sistema solare e la ridefinizione dei grandi centri urbani per affrontare l’impatto dei cambiamenti climatici”.

All’interno del supplemento, presenti anche ‘pillole’ d’informazione che documentano alcuni dei momenti salien-i della storia e dell’evoluzione del quotidiano, non sempre conosciuti dai lettori, come il fatto che La Stampa è stata il primo giornale italiano, nel 2010, a rendere consultabile online il proprio archivio storico comprendente oltre 1 milione 800 mila pagine, più di 5 milioni di articoli e 400 mila foto.

‘Il mondo che ci aspetta’ rappresenta un unicum nel mondo dell’editoria italiana e, nelle parole dell’editoriale di John Elkann, “il regalo che La Stampa fa a se stessa e ai suoi affezionati lettori, per festeggiare un compleanno speciale e un legame unico… Un rapporto vivo, destinato a durare nel tempo, perché, forte del suo passato guarda sempre avanti ed è aperto al futuro”.

Oggi, come ogni giovedì, sarà in edicola anche Origami. L’innovativo settimanale, 16 pagine su un solo foglio, diretto da Cesare Martinetti, rispetterà la propria natura monografica e in occasione delle celebrazioni, sarà interamente dedicato a La Stampa, riproponendo al suo interno alcuni tra i più importanti pezzi apparsi sul giornale nei suoi 150 anni di storia. Tra le numerose iniziative oggi in programma a Torino, anche l’inaugurazione a Palazzo Madama di una mostra fotografica, la pre-entazione di un libro di Valerio Castronovo sulla storia del giornale e una tavola rotonda, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, con sei ex direttori – Paolo Mieli, Ezio Mauro, Carlo Rossella, Marcello Sorgi, Giulio Anselmi e Mario Calabresi – e l’attuale direttore Molinari.


John Elkann: “La fusione con il Gruppo Espresso grandissima opportunità”

L’integrazione tra il Gruppo Editoriale l’Espresso e Itedi permetterà a La Stampa “di essere parte del più grande gruppo d’informazione multimediale in Italia e di disporre dei mezzi per continuare a fare il miglior giornale possibile”.

È quanto dichiarato ieri all’agenzia Ansa dal presidente di Itedi, John Elkann, alla vigilia delle celebrazioni per i 150 anni del quotidiano torinese.

“Quella che viene offerta alla Stampa, con la creazione di questo gruppo – sottolinea Elkann – è una grandissima op-portunità”.

“La libertà di stampa e l’indipendenza editoriale dipendono anche dalla capacità di un giornale di avere i conti a posto. La Stampa ha sempre fatto grande attenzione a questo aspetto, perché da sempre la mia famiglia ha ritenuto che questo fosse un mestiere, non un’attività sussidiaria. Nell’ultimo decennio, in cui la crisi ha avuto ripercussioni su ricavi pubblicitari e su quelli da diffusione, abbiamo realizzato una serie di aggregazioni per essere più forti insieme”.

Elkann ricorda l’operazione “con il Secolo XIX e quella che quest’anno intendiamo completare col Gruppo Editoriale L’Espresso”, sottolineando che grazie a esse La Stampa potrà continuare a “mantenere la propria indipendenza e le proprie caratteristiche, che sono quelle di essere un giornale forte nel proprio territorio, il Nord Ovest, ma interessato a raccontare quello che accade nel resto d’Italia e nel mondo”.