Super Bowl 2017: gli spot prendono posizione politica

7 febbraio 2017

È andato in scena domenica sera  il 51esimo Super Bowl che ha visto i New England Patriots sconfiggere gli Atlanta Falcons 34-28.

Il match è stato seguito anche in Italia, su Fox Sports (canale 204 di Sky) e in simulcast su Fox a partire dalle 24: sono stati 135mila gli spettatori che hanno seguito la finale del campionato professionistico di football americano (NFL), con il 2,7% di share Tv.

Il pre-partita, proposto in esclusiva dalle 23, che ha visto in studio Roberto Marchesi, Nicola Roggero, Giuseppe Cruciani e Matteo Pella e collegamenti con il NRG’s Stadium di Houston in Texas, ha raggiunto 105mila spettatori e lo 0,63% share tv, crescendo di più del 30% rispetto all’anno precedente. Nel dettaglio la mezz’ora che ha anticipato il kick off ha totalizzato ben 173mila spettatori.

Come tutti gli anni, il Super Bowl non è stato solo un evento sportivo ma anche una vera e propria passerella di spot: in media il prezzo di un trenta secondi è stato di 5 milioni di dollari contro i 4,8 dello scorso anno. Ma in questa prima edizione dell’era Trump, la politica è scesa in campo insieme allo sport, con diversi commercial che hanno celebrato la diversità, l’unità e l’inclusione.

Eccone alcuni: