Google sorpassa Apple in valore, Ferrari di nuovo AAA+

1 febbraio 2017

I ricavi pubblicitari del colosso di Mountain View sono aumentati del 20% nel 2016

Dopo 5 anni, Apple non è più il marchio di maggiore valore al mondo. Google, con un valore del marchio di 109,5 miliardi di dollari, è il brand che produce maggiore fatturato al mondo, come emerge dalla Brand Finance Global 500, la classifica annuale della società di consulenza strategica e valutazione.

La Global 500, oltre a ordinare i brand per valore monetario, individua anche i marchi più forti, cioè quelli che possono influenzare maggiormente la crescita dell’Enterprise Value. Il valore del marchio Google è aumentato, nel corso 2016, del 24%, mentre quello Apple è diminuito del 27% riducendolo a 107,1 miliardi di dollari.

Google non dominava la classifica dal 2011. La società rimane leader incontrastato nella ricerca web, che è il cardine della sua raccolta pubblicitaria.

I ricavi pubblicitari sono aumentati del 20% nel 2016. Apple ha lottato per mantenere la superiorità tecnologica, ma nuovi i iPhone hanno ridotto i rendimenti e ci sono segnali che l’azienda ha raggiunto il punto di saturazione. Secondo le previsioni degli analisti finanziari, anche Samsung dovrebbe ridurre fatturato e margini.

Nella classifica i marchi più forti sono Google, Nike, Ferrari e Visa. Ferrari ha riconquistato la AAA+ grazie ad un netto miglioramento degli investimenti, tra cui la qualità del prodotto e l’esposizione del brand. Sono anche migliorati margini e fatturati.

Con uno score di 92,7 Lego è tornato ad essere il brand più forte del mondo, sostituendo Disney.

Buona parte di questo successo è dovuto agli accordi di licenza e partnership con l’industria dei media che ne hanno guidato la crescita grazie a Lego Star Wars, Lego Harry Potter e Lego Batman. Un ulteriore impulso, dalle già significanti entrate licensing, sono previste per realizzazione di ulteriori film. L’esposizione mediatica che ne conseguirà, contribuirà in modo significativo a un altrettanto importante rafforzamento marchio Lego per gli anni a venire. Un marchio forte è in grado di proteggere il valore di un’azienda in condizioni di mercato turbolente o tempi difficili per un business: la resilienza del prezzo delle azioni Samsung e Wells Fargo è la testimonianza di come un brand può aiutare un’azienda dominare una tempesta.

Tra i brand iltaliani Eni illumina la classifica. Con un valore di 11,2 miliardi di dollari, Eni è il primo brand italiano e grazie a una crescita del 26% raggiunge la 122° posizione. In classifica troviamo anche Enel (203°), Gucci (219°), Telecom Italia Gruppo (239°), Ferrari (258°), Gruppo Generali (301° – cambiati i parametri delle assicurazioni), Intesa Sanpaolo Gruppo (371°), Poste Gruppo (423°) e Prada (463°). Escono dalla classifica sia Fiat, sia Unicredit. In linea con i 500 maggiori brand del mondo (+15%), i 9 brand italiani presenti nella Global 500 2017 hanno incrementato il valore economico rispetto allo scorso anno del 12%. Queste stesse imprese nell’arco di un anno hanno perso il 5% del valore.

“La stessa cosa succede da anni: dal 2005 al 2015 la crescita delle imprese italiane è stata quasi zero, mentre il valore dei marchi e degli altri asset intangibili italiani è cresciuto (CAGR) del 16% – dichiara Massimo Pizzo, managing director Italia di Brand Finance -. Anche per questo il governo italiano lo scorso anno ha introdotto un forte incentivo fiscale sui redditi originati dagli intangibili, il Patent Box. Proprio per la rilevanza dei marchi nell’economia italiana, il governo non si è limitato agli incentivi sui brevetti, ma ha aggiunto quelli sui marchi, in deroga agli standard internazionali – conclude Pizzo. Soprattutto nelle fasi attuali di M&A, per determinare un fair value, sarebbe opportuno sempre considerare anche il valore del marchio”.