Mediaset, Pier Silvio Berlusconi: “Con Vivendi se ne esce per vie legali”

20 gennaio 2017

PIER SILVIO BERLUSCONI

Come riporta il sito prima online.it, Pier Silvio Berlusconi (nella foto), vp e ad di Mediaset, si è espresso oggi (dopo la presentazione del Piano di sviluppo AL 2020 dell’azienda agli azionisti italiani presso Banca Imi) sul contenzioso con Vivendi con la frase: “Se ne esce con le vie legali. Abbiamo subito un danno enorme, economico per Mediaset, Fininvest e le attività Premium. Non è una situazione semplicissima, ma dalle relazioni che vediamo mi sembrano più preoccupati loro. Noi qui siamo e qui rimaniamo: dobbiamo difendere i nostri interessi e di tutti gli azionisti, cosa che abbiamo sempre fatto”.

Berlusconi non sembra temere il confronto in assemblea con Vivendi, oggi secondo socio al 29,9%. “Bisogna vedere se si tratta di una assemblea ordinaria o straordinaria: tutto comunque va ai voti ma la maggioranza relativa di Fininvest mi sembra abbastanza solida”. E ha ribadito, come aveva detto a Londra, sia che “al momento non vi sono contatti né con Mediaset nè con Fininvest” sia che “non c’è interesse per le quote in Telecom, il nostro mestiere è il broadcaster” (nell’incontro avuto le alcune settimane fa con l’ad della società francese Arnaud de Puyfontaine, quest’ultimo aveva accennato a una partnership azionaria Tim-Mediaset-Vivendi) sia che “il nostro core-business sarà quello della tv generalista con forti contenuti locali in Italia e Spagna, che sono quelli che generano i grandi ascolti”.

Un altro tema caldo sono stati i diritti sul calcio, dopo il piano presentato che punta sulla trasformazione di Premium. “La pay tv classica farà molta fatica nei prossimi anni – ha dichiarato l’ad -. Non è detto che non si riesca a prendere il calcio. A oggi non è contemplato che si possa acquisire con qualche altro partner ma è molto difficile se non impossibile che il calcio vada tutto solo sul satellite. Intendiamo fare una Premium più razionale e vedremo i tempi e i modi delle prossime aste”. A chi ha domandato se ci poteva essere una cessione della pay tv, magari a un operatore come Sky, Berlusconi ha risposto che “tra i vari danni creatisi con le azioni di Vivendi c’e’ anche quella che l’eventuale cessione della pay tv diventa più difficile. A oggi comunque non c’è nessuna ipotesi di questo tipo”.