Vivendi e Havas, il matrimonio s’ha da fare

19 gennaio 2017

Vincent Bolloré

Nozze in vista, in primavera, tra Vivendi e il gigante della comunicazione e pubblicità francese Havas, secondo ipotesi rilanciate dalla stampa francese. Vincent Bolloré, al 20,6% in Vivendi, detiene già il 60% di Havas e lo scorso maggio aveva dichiarato “un giorno ci sarà qualcosa fra Vivendi e Havas”.

Il figlio  Yannick, presidente di Havas, aveva poi smorzato la dichiarazione del padre ma il 14 ottobre scorso, come ricorda BFM TV, il gruppo Bolloré ha depositato presso l’Authority dei mercati finanziari (AMF) una dichiarazione di intenti in cui dichiara di voler “studiare con Vivendi le sinergie o collaborazioni possibili fra le rispettive attività nel settore media e comunicazione”.

Calcolando i sei mesi necessari per le regole di Borsa quando si vuole fare un’acquisizione, BFM calcola che tale termine scadrebbe il 14 aprile 2017. BFM afferma che lo scenario più verosimile è che Vivendi acquisti almeno in parte Havas in azioni, ed emetta nuovi titoli, operazione che deve essere approvata da due terzi degli azionisti di Vivendi.

Bolloré avrebbe interesse ad aspettare il 20 aprile, scadenza di due anni da quando detiene le azioni Vivendi e dopo il quale tali azioni disporranno, secondo la legge, di un diritto di voto doppio, il che consentirebbe a Bolloré di controllare il 30% dei diritti di voto.